TUTTO IL CATANIA MINUTO PER MINUTO: Intervista al medico-scrittore Alessandro Russo

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TUTTO IL CATANIA MINUTO PER MINUTO:  INTERVISTA AL MEDICO SCRITTORE ALESSANDRO RUSSO

 81 capitoli, uno per ogni stagione, 500 pagine, 1000 fotografie, centinaia inedite e molto, molto altro ancora:  è nato a Catania il volume destinato a soddisfare tutte le curiosità e gli interrogativi dei tifosi rossazzurri. Il riferimento è al libro “Tutto il Catania minuto per minuto”(Geo Edizioni, Euro 35.00), la cui seconda edizione è stata  di recente presentata a Catania. Per molti sarà  un “Amarcord”,per molti altri, invece, i catanesi che seguono la squadra del cuore con intensa passione, è un volume da tenere a tutti i costi nella propria libreria. Gli autori, Antonio Buemi Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Filippo Solarino e Alessandro Russo(nella foto), sono giovani cultori che hanno messo insieme tutto il materiale d’archivio raccolto in tanti anni di fede Rossazzura, “per metterlo a disposizione –sottolineano all’unisono-di tutti i tifosi che nel calcio non vedono solo le cifre ma anche la storia nel significato più vero e autentico del termine”.  Attraverso le pazienti ricerche compiute nelle biblioteche pubbliche ed i contatti diretti  con i  protagonisti  passati e presenti del Catania calcio, gli autori sono riusciti ad attingere notizie aneddoti e particolari altrimenti sconosciuti. Non a caso le due prefazioni al volume sono state affidate a Damiano Morra e Ignazio Marcoccio, rispettivamente ex bandiera del Club calcio Catania e presidente onorario.

Del prof. Tino Vittorio, storico e docente universitario, è invece la postfazione. Non un semplice Almanacco, dunque, ma un vero e proprio “Manuale” del calcio catanese, da sfogliare non soltanto per diletto ma soprattutto per cultura. In effetti, malgrado tutte le pubblicazioni che sul calcio Catania nel tempo si sono succedute, un’opera così completa mancava. Com’è nata l’idea di realizzarla, ce lo rivela il dott.  Alessandro Russo, nipote dell’indimenticabile Angelo Massimino, presidentissimo del Catania per oltre un trentennio. Russo, medico scrittore, già autore di notevoli lavori letterari, si dice certo dell’utilità dell’opera.  “Dal momento esatto in cui siamo prepotentemente tornati in serie A-afferma-ho cominciato a sognare di mettere la mia firma sull’opera omnia del calcio Catania.  Penso che una città di oltre cinquecentomila abitanti e una società nell’elite del pallone nazionale meritino un regalo del genere. Vago con la fantasia e immagino un volume monumentale ma in regola dal punto di vista stilistico. Un’enciclopedia infarcita di aneddoti e foto inedite ma facilmente digeribile e soprattutto che porti scolpite senza enfasi celebrativa ma con obiettività le gesta di tutti i calciatori, dirigenti e tecnici rossazzurri. L’incontro con Filippo Solarino, Antonio Buemi, Roberto Quartarone, Carlo Fontanelli e con l’artista Enzo Salanitro (che realizza per noi la copertina) rende avverabile il mio sogno. Ognuno degli autori porta idee nuove, prova a cogliere il senso delle sue emozioni e lo inserisce in un quadro che non ci par noioso. Così tutta quella varietà che a un primo sguardo ci somiglia al tallone d’Achille del libro si trasforma ben presto nella sua zona erogena.

 Ma la vera storia del Catania calcio, quando inizia?

Il 27 giugno dell’anno di grazia 1929 si costituisce la Società Sportiva Catania, regolarmente iscritta nel girone A della II Divisione Sud del torneo 1929-‘30.  La storia del pallone all’ombra di un vulcano borbottante inizia in quel preciso istante ed è attualmente racchiusa proprio tra le due più grosse crisi economiche del pianeta, quella del ’29 e questa dei giorni nostri. Corsi e ricorsi di una compagine che tanti processi subisce, vive sull’orlo del fallimento ma cade sempre in piedi e sa rialzarsi dopo ogni capitombolo. Contestazioni, ingiustizie arbitrali, cali di tensione, ricorsi ai tribunali ordinari: mille travagliate vicende ruotano attorno a un complesso mai domo e in grado di risorgere più forte di prima. Dalle pagine nere del pasticciaccio societario del ’55 a quelle tragiche del 2 febbraio. Dal tentativo di radiazione del’93 ai successi dei giorni nostri di capitan Pulvirenti. Dal gran catino dello stadio di legno di piazza Verga, il cosiddetto Campo dei Cent’anni, culla del pallone etneo per passare alle incerte gradinate del Cibali. Mai in periferia al contrario perennemente in pieno centro per far fibrillare il cuore di ogni tifoso anzi di un’intera città.

 C'è in questo vostro lavoro un significato che va oltre il dato sportivo?

Decisamente si. È la nostra essenzialmente un’operazione di appartenenza all’insegna della catanesità, basata su un’intensa attività archivistica. Di fronte a un calcio che sta morendo, soffocato dal suo stesso business e comandato da scommesse e pay-tv, TUTTO IL CATANIA MINUTO PER MINUTO punta a diffondere la cultura dello sport sano e il recupero della memoria storica della città con simbolo l’Elefante.  Sta per concludersi, ad esempio, l’iter che porterà all’intitolazione di una via cittadina a Géza Kertész. Questi, nazionale ungherese nella seconda metà degli anni Venti e primo allenatore vincente della storia del Catania, muore da eroe nel ’45 a Budapest, dopo aver strappato centinaia di vite umane alla follia dei campi di sterminio. Non è mai stata tramandata in nessun libro, prima della pubblicazione del nostro volume, questa storia. Né d’altronde nessuno, prima di noi, scrive che il barone Gaetano Ventimiglia, uno dei pioniere del calcio rossazzurro e capitano della nostra rappresentativa pallonara cittadina nel 1908, lavora negli anni a seguire al fianco di Alfred Hitchcock come direttore della fotografia. Altre chicche? Una su tutte è  datata 1958, quando si rischia il ritiro per le quattro giornate di squalifica. È con far divinatorio che il giornalista Vladimiro Greak butta giù: “Fin quando tra i fanatici rossazzurri militerà gente priva di personalità, intelligenza e buon senso il Catania non avrà pace”

 Ripensando all'amore di tuo nonno Angelo verso i colori rossazzurri, con quale spirito hai  intrapreso questo monumentale libro?

Il cavaliere fa uscire indenne il Club Calcio Catania da disavventure sportive, finanziarie e giudiziarie di ogni tipo. Per questi colori è capace di tutto fuorchè arrendersi. Motore ruspante del drappello rossazzurro per quasi un trentennio, lotta ogni giorno il presidentissimo. Sbaglia i verbi, batte i pugni, scrive ricorsi, sbraita e infine dona la sua vita per questa società. Ma non è solo Angelo Massimino a meritare il tributo della nostra città. Mi torna in mente Lorenzo Fazio, un altro presidente che difficilmente si dà per vinto. Un imprenditore marca liotru che ama follemente la sua città; dopo un’interminabile catena di giudizi, nel ’49 consegue la promozione in B dedicandola alla nostra Sant’Agata. Un grande.

 Darete un seguito a questo interessantissimo progetto editoriale?

Chissà…Magari nel 2029, per festeggiare insieme alla città il primo centenario in groppa all’Elefante rossazzurro.

 

 

 

 

 

 

 

 

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