CONFERENZA DI NUNZIO BARBAGALLO SUL TENORE BENIAMINO GIGLI A SESSANT'ANNI DALLA SCOMPARSA

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A sessant'anni dalla sua scomparsa, il tenore Beniamino Gigli(Recanati 1890-Roma 1957) e' stato ricordato al Centro culturale "V.Paterno'-Tedeschi". Relatore, Nunzio Barbagallo, esperto cultore delle tradizioni canore italiane. Una voce leggendaria quella di Beniamino Gigli,  inconfondibile, apprezzata anche oltre oceano; non amplissima ma eccezionalmente dotata di armonici naturali. Onorando i grandi  compositori Verdi, Puccini, Bellini, Donizetti, Puccini, tanto per citare i piu' importanti, interpreto'  quasi tutto il repertorio del melodramma italiano: Dalla "Boheme" a "Tosca"; dalla "Traviata" al "Rigoletto"; dalla "Norma alla Manon Lescaut". Fu eccellente interprete del Verismo in gran voga all'epoca. A tal proposito, il relatore, a completamento del suo dotto intervento, oltre a uno scorcio della Cavalleria Rusticana con Gigli nelle vesti di cumpari Turiddu, ha proiettato e commentato  il Film "I Pagliacci" diretto nel 1943 da Giuseppe Fatigato; Interpreti,oltre  al Gigli, una giovanissima Alida Valli. Intenso fu il suo rapporto con Catania. Qui l'oratore, entrando nel merito del suo intervento, riporta alcune pagine de "Le mie memorie" libro nel quale il grande tenore recanatese giunse a paragonare per perfezione acustica ed eleganza, il Teatro Massimo Bellini di Catania alla "Fenice" di Venezia. "La prima interpretazione al teatro Bellini"-ricorda tra l'altro Barbagallo-"risale al 28 marzo del 1945". Vi ritorno' successivamente con "La Traviata", "Andrea Chenier" e "Norma". In quest'ultima opera, pero', la sua interpretazione-puntualizza- non fu tra le piu' riuscite. La fama di Beniamini Gigli e' anche legata alle innumerevoli canzoni classiche napoletante e romanze da salotto. Da stupendo interprete di pellicole strappalacrime"-conclude Barbagallo- figurano i films "Non ti scordar di me"(1935) e soprattutto "Mamma"(1940)".

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