"INCONTRI D'ARTE " CON FRANCESCA PRIVITERA

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Il successo ottenuto con la personale di pittura “Incontri d’Arte” realizzata al Castello Leucatia dal 22 al 25 ottobre scorso, non ha fatto altro che confermare il limpido quanto proficuo percorso artistico già da tempo intrapreso dalla maestra d’arte Francesca Privitera. L’incontro si è poi concluso con uno spettacolare recital poetico che ha visto la partecipazione di alcuni tra i più noti poeti di Catania e provincia. Pregevole e bene organizzata anche nei minimi dettagli, la mostra ha affascinato i visitatori per la poliedricità delle opere esposte e il gusto della scelta. Un artista esprime tutto il sentimento e la sensibilità che possiede dentro; se poi questa sensibilità e questo sentimento sono supportati dall’innata passione e dallo studio intenso, il messaggio profondo che pervade lo spirito giunge immediato. Un concetto, questo, che Francesca Privitera, sembra aver fatto proprio. Pittrice, scultrice, decoratrice e perfino poetessa: tutto questo è Francesca. La definisco una “poetessa del pennello” proprio perché la sua pittura è di per sé letteratura. E non c’è una sola deficienza poiché eccelle in tutte queste forme d’arte espresse. Le sue opere risentono molto del suo carattere brillante ed estroverso, anche se da alcune di esse traspare un sottile velo di malinconia che sfugge a una prima superficiale “lettura”. I lavori esposti danno l’esatta misura della potenza espressiva di cui è dotata l’artista. Francesca ha ormai acquisito una tecnica e una padronanza che la rendono sempre più matura all’occhio della critica. Questo è frutto di un continuo lavoro di laboratorio e di confronto svolto a fianco di altri talentuosi artisti. I suoi soggetti, nella loro apparente semplicità, esprimono un proprio carattere; quasi fossero dotati di anima, possiedono un eloquente linguaggio che li rende vivi. Elementi tematici prediletti della sua arte sono la sicilianità, la sacralità e la quotidianità. Il suo è un moderno espressionismo che le consente di dipingere con le dovute proporzioni tutto ciò che la colpisce della realtà e non solo. Come non dare ragione alla dott.ssa T. Rapisarda quando sostiene nella sua sintetica nota che “una scarpa, un bicchiere, al pari dei volti o della Madonna, diventano vettori del suo messaggio”. Non sfugge-infine- il particolare di avere visitato una mostra di pochi esemplari rispetto alla totalità della sua vasta produzione.

Nella foto di Gianni De Gregorio, L'artista mentre ringrazia il numeroso pubblico intervenuto.

 

 

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