IL TUNNEL SOTTO IL GIOENI

Share

“Il tunnel sotto il Gioeni?” Si, mu visti stu fimmi! Così rispondono i catanesi,anche quelli menu “strurusi”, allorquando qualcuno domanda all’uomo della strada(un automobilista di solito più incazzato che rassegnato) quale soluzione l’amministrazione comunale potrebbe in alternativa adottare per snellire il traffico veicolare che quotidianamente grava nella zona del Tondo Gioeni. Eppure si disse che il tunnel fosse in fase di studio. Alla luce dei fatti,il famoso detto “mentre il medico studia l’ammalato muore” casca a pennello. In genere, le soluzioni si studiano prima di arrecare possibili disagi, ma è inutile rimestare l’acqua nel mortaio. Due anni sono passati dall’abbattimento del cavalcavia; due anni di disagi per chi si sposta nelle varie direzioni. Peggio per chi transita da Sud a Nord. Ma come!!? nell’era in cui

 

si cerca di stendere i ponti, a Catania si alzano i muri di cemento armato? Non entro nel merito sulla necessità o meno di abbatterlo il cavalcavia. La Via Etnea venne chiamata “‘A strata ritta” per collegare idealmente il Centro storico al suo Vulcano; negli anni Sessanta dello scorso secolo, la costruzione del ponte seguì pienamente questo principio allontanando il concetto di “Tondo” considerato allora più una forzatura storica che altro. Adesso ci troviamo ancora di fronte non a un solo “Tondo” ma a una serie di “Rotonde” dove i veicoli si trovano a zig-zagare disorientati in un panorama semi-lunare sotto quell’obbrobrioso muraglione-niagara di cemento armato da aggirare(alla faccia del detto “indietro non si torna!”) proprio da un… “Torna-indietro”. Non è così che dovrebbero andare le cose per migliorarsi. I cantieri non sono mai tanto definitivi come quelli di Catania. E’ il promesso “Tunnel” che dovrebbe partire da v.Caronda, vedrà mai la luce o è stato definitivamente affossato?

 

Pubblicato su "La Sicilia" del 28 Luglio '15.

Informazioni aggiuntive