TONDO GIOENI: DUE ANNI DI PROTESTE

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Ho letto con attenzione l’articolo apparso in questi giorni sul quotidiano "La Sicilia" avente per oggetto il ponte Gioeni e mi è sopravvenuto il voltastomaco leggendo ancora di promesse e di progettiper la scellerata,  avventata,improvvisa scelta del sindaco Bianco di abbattere il ponte non appena insediatosi due anni fa; ha avuto una inopportuna ed inspiegabile ( forse) fretta ad eseguire questa nefasta opera di distruzione operata con l'abbattimento.  Adesso si parla di sistemazione “ ARTISTICA” affidata al bravo arch. Mirone; si avete capito bene: “sistemazione artistica”, roba da non credere, Ancora promesse!!? , Ma ci si rende conto che settembre la situazione si farà ancora più disastrosa per  chi deve recarsi al lavoro e/o accompagnare i figli a scuola?. A quanti e a quali sacrifici ci sta sottoponendo questo sindaco coadiuvato da tecnici poco opportuni, tecnici che non sanno programmare un lavoro di così rilevante importanza. L’ing. Bosco sconosceva l’ubicazione dei sottoservizi, giustificandosi che non erano stati in precedenza (sempre dare colpa agli altri) elaborati. Dico io: allora fermati , indaga, accertati e poi opera se è il caso. In una intervista quando dopo tanto tempo si utilizzò una "bretella" ebbe a dire all’intervistatrice:  "Guardi, guardi sta passando una macchina!" Pensate una macchina con tutto il caos che insisteva  a ridosso. Chi è obbligato a percorrere quattro volte al giorno il tratto di strada di cui parliamo, da due anni  viene sottoposto a stress continuo, senza contare le spese di benzina, l'usura del mezzo, i ritardi accumulati al lavoro e tanto altro. Quando un cittadino comune sbaglia ( in buona o in cattiva fede) e procura un danno verso altri o alla collettività, costui  viene   chiamato a risarcire di tasca propria il danno; Perchè il sindaco e i responsabili no?

 

In un articolo il molto ossequioso Bonaccorsi ebbe a scrivere che ci siamo assuefatti al caos Gioeni, evidentemente non lo percorre mai  oppure se lo fa lo fa solo di notte. Perché non prova a chiedere all’incolonnato se questa assuefazione si è consolidata? Buon per lui se non lo farà mai perché si attirerà le ire e gli improperi di coloro che stanno sotto il sole cocente ed incolonnati.  Gli abitanti delle palazzine adiacenti la strada non alzano più le tapparelle perché l’aria è divenuta irrespirabile.Il sindaco Bianco che ogni giorno appare su codesto quotidiano sempre sorridente ed in posa a tagliare nastri perché non lo vediamo immortalato davanti al tondo Gioeni nell’ora di punta? Sentirà fischi  e frasi poco lusinghiere. Sicuramente chi l’ha votato non immaginava di doversi accollare sporcizia ovunque, disordine, menefreghismo, aiuole abbandonate, rioni non considerati, irregolarità in diversi settori. Il sindaco che fa:  Se la ride in foto, che c’è poi da ridere! Mi accorgo, rispolverando "La Sicilia" :

Del 28.09.2013 pag. 35 “ Ponte Gioeni, falsità per giustificare un errore marchiano” scrive l’Avv. Giuseppe Marletta ex ass.re  LL.PP. di Catania ed indica anche le soluzioni già proposte.

Del 17.10.2013 pag. 27  Un cantiere Enel apre senza che l’amministrazione comunale ne sappia niente (sic!) e crea  ancora più caos alla circolazione  in quel maledetto tratto

Del 04.01.2014 pag. 32 “ La politica degli annunci ormai non funziona più”  il sig. Filippo Grasso  è indignato per l’abbattimento del ponte ed argomenta che il sindaco voleva dare soltanto un segnale di discontinuità politica  con la precedente amministrazione e si è intestardito a prendere come suo emblema l’abbattimento del ponte senza considerare le nefaste conseguenze.

Del 31.3.2014  pag. 42 “dopo il ponte il silenzio” – il sig.Mauro Pulvirenti attende risposta , credo, alle sue domande sugli sperperi perpetrati dall’attuale sindaco a nostre spese.

Del 2.4.2014 pag. 30  una disamina dell’Ing. Giovanni Zingali  mette in evidenza che l’abbattimento ha generato solamente disagi sia economici, sia di inquinamento e  di percorribilità

 Del 24.04.2014 pag. 30  “ L’odissea del tondo Gioeni”  il sig. Alfio Patanè si chiede e chiede a chi  di competenza: con quali criteri vengono presi così importanti decisioni senza oculatezza e facendo così ricadere  l’onere sui cittadini che pagano  con sacrifici le tasse? Non si aspetti la risposta.

Del 27.04.2014 pag. 32 Il dott. Santo Privitera evoca un proverbio: “ Cchiù scuru ‘i menz’annotti non po’ fari” : Ha teso l’orecchio sinistro per ascoltare i catanesi al volante tra un tornaindietro e l’altro 

Del 27.05.2014  pag. 31 “ Concorso di idee per il tondo Gioeni – prima si abbatte e poi si cercano le idee detto catanese: prima t’accatti a zotta e poi u cavaddu”

Del 29.05.2014 pag. 32 – Lo dico alla sicilia  a proposito delle fontanelle segnalazione del sig. Francesco Vitale nonché del mercato delle pulci segnalazione anonima.

Del 11.06.2014 pag. 30 il sig. Mauro Pulvirenti bacchetta il sindaco elencando diligentemente  unasequela di cose per cui l’amministrazione comunale è chiamata a definire e portare a termine

Del 13.6.2014 la signora Sissi Geraci che come tanti  non approva la decisione univoca del sindaco si chiede oltretutto a cosa serve quell’enorme aiuola spartitraffico voluta dai tecnici che sembrano, a suo avviso, appartenere ad un altro continente . Gentile signora non ha torto e nulla d’allora è cambiato

Del 21.6.2014 pag. 30 Segnalazione del dott. Paolo Frazzica “ Una passeggiata nel degrado” 

Del 25.06.2014 pag. 24 I commercianti di via Pietra dell’Ova  e di via del Bosco denunciano: con l’abbattimento del ponte cali nelle vendite del 50%

Del 29.6.2014 pag. 31 il sig. Gianluca Papa risponde in modo molto garbato all’autore dello scempio Gioeni e lo invita ad incolonnarsi su questo tratto nelle ore di punta. Detto catanese: “ tannu stai friscu”

Del 18.7.2014 pag. 28 “ brutture da eliminare” una gentile turista invita il sindaco ad alzarsi dalla sedia e fare un giro per la città

Del 24.7.2014 pag. 28 Viale S. Teodoro: le promesse fatte in campagna elettorale non sono state mantenute, dicono i sigg. Arciola e Bruno.

Del 3.8.2014  “U tondo Gioeni è come il triangolo delle bermuda (ca nun sunnu i pantaloncini)Gino Astorina in maniera esilarante si prende gioco del primo cittadino

Del 12.08.2014 pag. 25  un gruppo di esasperati residenti, portavoce il consigliere Messina, fa presente che l’abbattimento è stato improvvisato e senza alcuna programmazione e da irresponsabili

Anche il commercio né ha risentito notevolmente, ma nulla cambia.

Del 6.9.2014  pag. 22  lettera aperta dell’avv.Stancanelli:  sul nodo gioeni il sindaco Bianco si assuma le proprie responsabilità – risposta del giorno dopo di Bianco io decido – c…..aspita che decisione!

Del 7.9.2014 pag. 37 “ Il nodo Gioeni” la vignetta  si commenta da se Discordanze: Del 7.9.2014 pag. 27 costo consolidamento ponte:  4,6 milioni di euro,appena sette giorni dopo, 14.9.2014 pag. 29  il costo lievita a 8 milioni  mi…..zzica  che sbalzo!

Ho l’impressione che si voglia distrarre e confondere le idee alla cittadinanza credendola allocca

Del 11.09.2014 pag. 25 “ Bianco si trasferisca al tondo Gioeni” invito del consigliere Buceti che

giudica scellerata la  decisione del sindaco ( lo sta ancora aspettando) ed indica in 45 minuti la durata del percorso, mica niente.  Pag. 28 al sig. Franco Raciti  preoccupa, giustamente, il decisionismo dei sindaci del fare o che pensano di essere tali e rischiano spesso di arrecare solo danno alla cittadinanza. Il nostro sindaco appena insediatosi butta giù un ponte senza dare spiegazioni valide e dando l’impressione che tutto era previsto da prima delle elezioni.

Del 23.09.2014 pag. 30 “ Una petizione popolare per chiedere un nuovo ponte” – Il sindaco non ammetterà mai di aver provocato un disordine immane e difficilmente sanabile.

Del 5.10.2014 pag.28 “ La cascata Gioeni” – ci mancava e grazie al nostro sindaco ora l’abbiamo.

Del 17.10.2014 pag.27  “Rotatoria ancora nel degrado – ad inizio anno (2015)  l’avvio dei lavori.

Dice l’avventuroso ing. Bosco - fine agosto 2015 semu femmi-

Del 18.10.2014  pag. 38 “ Anche danni economici da questa circonvallazione da incubo” –attendo ancora risposta da chi è stato tirato in ballo.

Del 26.10.2014 pag. 36 “ Catania cade a pezzi “  di Francesco Vitale  e “Sperpero di denaro pubblico” di F. Raciti   

Del 11.11.2014 pag. 32 La sig.ra Marianna Manganelli segnala che è anche pericoloso passare dal tondo Gioeni in quanto le insidie sono molteplici da spigoli vivi, trabocchetti, resti di banchine ecc

Del 5.1.2015 pag. 17 il sig. Franco Raciti  concorda con Berretta e ribadisce che ci si aspettava tanto

Da questo sindaco ( almeno chi l’ha  votato) ma le tante promesse fatte in campagna elettorale sono rimaste tali. Le iniziative di facciata durano solo un giorno.

Del 8.1.2015 pag. 10  il prof. Caserta dice: “ E’ un comune chiuso a se stesso e fin’ora non sono arrivate risposte serie alla crisi e lo stesso Berretta: Serve un ritmo nuovo per la ripresa della città e questa amministrazione non riesce a cambiare verso.

Del 28.05.2015 pag. 28 “ Sindaco uno scatto d’orgoglio” titola la sig.ra Beatrice Libertini  e puntualizza che Bianco è stato votato da chi ha ingenuamente creduto in svolte, primavere e al corposo programma elettorale di cui ad oggi non c’è traccia  

Del 8.6.2015 pag.18 in città sporcizia imperante del sig. Mauro Pulvirenti mentre il sig.Ugo Bellia tira le orecchie alla benevola consigliera Mastrandrea  elencando ciò che la stessa non ha volutamente  mettere in luce.

Del 22.06.2015 pag. 18  : I ponti si ergono e non si buttano già segnalazione del sig. Mauro Pulvirenti

Del 11.07.2015 pag. 28 : Questa amministrazione è inefficiente

Del 15.07.2015 pag. 26  Una sequela di segnalazioni cadute nel vuoto e la signora Manuele Vagliasindi  si dichiara delusa da codesta amministrazione, e come può constatare lo  condivide con un numero impressionante di concittadini.

Del 19.7.2015 pag. 1  “Scenari” nell’articolo Catania concretezza e sogni si parla di un sindaco che dopo due anni semina,  immagina, fantastica  detto catanese ta: i chiacchiri su chiacchiri ma a miccera voli i picciuli”  cioè  i bla bla non apportano a niente ci vuole la sostanza.

Se non è in grado di governare o dirigere la città bisogna che lasci prima di arrecare altro danno

alla collettività catanese.

Del 21.07.2015 pag. 26  “ Le troppe cose non ancora  fatte per la città” – “ cronaca di un pesante fallimento”  sono gli argomenti sviluppati da Giovanni Saguto e Francesco Sorbello.

Del 27.07.2015 pag. 18 Santino Mirabella fa una disamina delle piazze a Catania  ridotte in  stato pietoso.

Del 28.07.2015 pag. 26 : Il dott. Santo Privitera con acume fa presente che in genere le soluzioni si studiano e si mettono in atto prima di arrecare disagi e si chiede del promesso tunnel che fine ha fatto, aspetta e spera Santo!

Del 1.8.2015 pag. 26  si legge “ dopo due anni dalla demolizione del ponte Gioeni prevale il senso del provvisorio e non si intravede ancora un assetto definitivo, serve un’idea o un progetto mentre l’assessore In g. Bosco spiega ma che spiega non si sa,  perché neanche lui dopo il danno prodotto non sa che pesci pigliare o dove aggrapparsi e a che Santo rivolgersi.

Del 2.8.2015 pag. 28  Nota della Confcommercio “ Il comune ci ha delusi anche sul bilancio” ed a pag. 33 il sig. Nuccio Mirabella, sempre costruttivamente presente, asserisce giustamente  che i problemi quotidiani deve gestirli la giunta.

Del 3.8.2015 pag. 15 Il sig. Salvatore Urzì ripropone la sopraelevata, ma picchì prima chi c’era? La dobbiamo rifare?  Forse voleva dire a spese proprie del sindaco perché diversamente il costo ricadrebbe sulla collettività e  credo che a tutti ciò non sembra giusto in quanto nessuno che paga le tasse ne ha perorato la causa all’abbattimento.

Del 05.08.2015 pag. 28 : strade del centro disgustose, segnalazione della signora Angela Amara  

Del 6.8.2015 pag. 25 : Il presidente regionale dell’Istituto Nazionale di architettura arch. Ignazio Lutri in una  lettera aperta al sindaco Bianco ed all’amministrazione comunale afferma che “ Le

Amministrazioni non parlano con interviste o convegni, ma con interventi , con atti di pianificazione.”  A questo proposito mi viene fuori una considerazione sulle interviste che ci vengono propinate ove  troviamo l’effige del sindaco che se la ride mettendosi in posa.

La quantità delle foto postate sul quotidiano raffiguranti codesto sindaco è impressionante, è un record mai raggiunto da tutti i sindaci che si sono avvicendati.

Del 17.08.2015 pag. 1 “ Le parisien punta il dito contro la città” bella propaganda!

Del 19.08.2015 pag. 26  a detta del sig. Salvatore Coco gli amministratori nostri se ne f…no deicittadini e dice bene perché sono capitanati da uno che se ne f…..te altamente.

Del 30.08.2015 pag. 29 Il capogruppo del PD Giovanni D’Avola elenca con paroloni e frasi ad impatto ciò che è stato fatto in questi due anni e lascerebbe intendere che le critiche avanzate da tantissimi concittadini siano prive di fondamento e guarda caso anche da alcuni coraggiosi esponenti della maggioranza lo stesso  continua con le promesse faremo, prevediamo, decideremo, ci aspettiamo.  Una considerazione: Ma noi li paghiamo o no per potere amministrare questa città? E  se li paghiamo qualcosa la debbono pur fare!  Però guarda caso dall’elenco mancava l’abbattimento del ponte Gioeni, il deplorabile investimento del Palazzo Bernini, l’incuria nella gestione del palazzo delle poste e potrei continuare. Credo sia un’arrampicata sugli specchi.  

 DULCIS IN FUNDO:

Le emozioni del sig. Mauro Pulvirenti descritte a pag. 28 del 16.6.2015 sono condivise da tantissimi catanesi affezionati a questa meravigliosa nostra città e all’elenco delle sue emozioni ne mancano altre: Non lo ha forse  emozionato il palazzo Bernini, l’ingresso alla città dall’aeroporto, il piazzale/bivacco della stazione centrale, l’abusivismo imperante,le strade cittadine abbandonate,le scritte/deturpanti  sui muri, largo Paisiello fogna a cielo aperto? Quante emozioni sig. Mauro!  quasi quasi  abbiamo bisogno del cardiologo che ci assista.

Nunzio Spitalieri

 

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