GEZA KERTESZ L'EROE UNGHERESE

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Organizzata dal Centro culturale “V.Paterno’-Tedeschi” in collaborazione con l’Associazione “Akkuaria”, si è svolta in sede una conferenza commemorativa dedicata all’eroe Ungherese Geza Kertesz( Budapest 1894-1945). In rappresentanza del comitato che nel 2011 attraverso una serie di manifestazioni pubbliche esaltò la figura di Kertesz facendola conoscere alla città, ne hanno discusso Salvo Giglio, Santo Privitera e Alessandro Russo. Geza Kertesz, calciatore ungherese  ( militò anche nella nazionale del suo Paese), dopo l’attività agonistica intraprese quella di allenatore. Approdato in Italia, si trasferì quasi subito a Catania. Fu l’allora presidente Vespasiano Trigona Duca di Misterbianco a ingaggiarlo perché allenasse la squadra etnea. Geza si distinse per la compostezza della sua condotta e per le idee calcistiche alquanto rivoluzionarie che introdusse.

 

Gli effetti non tardarono a venire e il Catania, nel campionato 1935-36, ottenne la promozione in serie B. Successivamente Kertesz lasciò per allenare altre squadre tra cui i Campioni d’Italia della Roma. Quando il campionato venne sospeso a seguito delle operazioni belliche, da fervente Nazionalista ed in qualità di ufficiale dell’esercito, tornò nella sua terra natìa. Verrà fucilato dai Nazisti per avere spianato la fuga a un gruppo di ebrei del ghetto di Bucarest. A scendere nei dettagli ci pensa Alessandro Russo. L’oratore, autore assieme a Filippo Solarino, Roberto Quartarone, Antonio Buemi e Carlo Fontanelli del fortunato libro “Tutto il Catania minuto per minuto”, ha commentato numerose foto d’archivio scattate durante la permanenza di Geza Kertesz a Catania. “Sportivo di razza, Martire della libertà,Kertesz-ha affermato- fa ormai parte a pieno titolo della storia di Catania, per questo abbiamo voluto riscoprirlo”. Non sono mancate ovviamente  le foto molto suggestive realizzate nel vecchio campo sportivo(oggi piazza G.Verga). Particolarmente interessante è stata la lettura di alcune lettere recentemente inviate dagli eredi di Kertsz; lettere che aggiungono ulteriori particolari ancora inediti sulla vita del congiunto. A chiusura dell’incontro che ha fatto registrare anche la presenza della pittrice Francesca Privitera nelle vesti di lettrice, il presidente del sodalizio organizzatore Santo Privitera si è detto fortemente contrariato per il totale silenzio ostentato per tutto questo tempo dall’attuale dirigenza del Catania calcio. “Oggi-ha precisato-grazie all’impegno del Comitato e alla Giunta Bianco- Catania ha una via dedicata allo storico allenatore che portò alla prima promozione della squadra rossazzurra, peccato che Pulvirenti e Cosentino abbiano sempre voltato le spalle.”

Nella foto, i relatori.

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