COMMEMORATO ALFREDO DANESE A 100 ANNI DALLA NASCITA

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Cento anni fa nasceva Alfredo Danese, scomparso nel luglio del 2009 all’età di novantatre anni. Una vita spesa per la cultura siciliana quella di Danese,  autentico mecenate prima che  attore, regista, poeta,pittore  e commediografo. L’evento non poteva passare inosservato, tanto che il Circolo culturale Vincenzo Paternò-Tedeschi, attraverso il suo presidente dott. Santo Privitera ed i poeti Alfio Patti e Carmelo Furnari, ha voluto dedicargli una mattinata alla memoria. Non sono mancate  le commosse testimonianze di amici, familiari ed estimatori che fino all’ultimo gli furono vicini. Danese fu un artista poliedrico, un caratterista verace; fu apprezzato per il suo sottile umorismo che traspare in tutte le sue opere infarcite di detti popolari, proverbi, motti e soprannomi. Danese-osserva Furnari-nasce poeta tradizionale per adeguarsi solo  successivamente allo sviluppo della nuova poesia”. Calcò le scene fin da bambino. Ancora in fasce, nel corso di una rappresentazione presepiale ricoprì il ruolo del Bambinello. Fu il suo esordio che ne tracciò come per destino il cammino artistico. Imparentato con la nota famiglia dei pupari Crimi, proseguì l’attività come giovane maniante; un’attività comune a

 

tanti attori della sua epoca come Giovanni Grasso e Angelo Musco su tutti.  Durante la sua lunga carriera, conobbe e lavorò con molti personaggi famosi del teatro siciliano: Rosina Anselmi tra questi; a lei intitolò  il teatro che contribuì a fondare insieme ad altri artisti del teatro catanese. Avendo ottenuto un impiego al Comune di Catania, organizzò numerosi spettacoli per il dopolavoro. Scrisse per il teatro alcune note commedie tra le quali “’U Gruppu da cravatta” rappresentata in vari teatri italiani. Pubblicò le farse di “Peppe Nappa” e la silloge dialettale “Non vogghiu ca s’astuta”. Promosse un gran numero di eventi. La sua instancabile attività culminò negli anni 60-70 dello scorso secolo con la fondazione del Circolo culturale “Arte e Folklore di Sicilia” e l’omonimo periodico. “Questo Circolo-ha precisato lo scrittore e aedo dell’Etna  Alfio Patti-rappresentò un’autentica fucina di sicilianità; un laboratorio dove poeti e scrittori fino alla cessazione avvenuta con la scomparsa del suo fondatore, poterono liberamente confrontarsi”. Ma Danese fu anche un abile bozzettista e raffinato autore di Fondoscena per il teatro dell’opera dei pupi; un aspetto forse poco noto ma non certo di secondaria importanza. Alcuni di questi sono stati illustrati e commentati  nel corso della proiezione curata dallo stesso presidente del sodalizio organizzatore.

 

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