Cultura e spettacolo

DEDICATO AD ANTONELLO GERMANA' DI STEFANO(1996-2016) NEL VENTENNALE DELLA SUA SCOMPARSA

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Dedicato ad Antonello Germana' Di Stefano nel Ventennale della sua scomparsa avvenuta il 9 Giugno del 1996. Storico e letterato, aveva solo 35 anni e fu il Co-fondatore del Centro culturale"V.Paterno'-Tedeschi". Questo Booktrailer e' stato presentato nel corso della manifestazione alla memoria, svoltasi al Castello Leucatia lo scorso 6 novembre 2016. Si intitola "Una vita per la Storia".

CENTRO CULTURALE "V.PATERNO'-TEDESCHI": POETI E MUSICISTI AL PARCO GIOENI

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Dopo la pausa estiva, il Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi riapre i battenti. L’appuntamento è stato al Parco Gioeni dove, complice una luminosa domenica di sole, poeti e musicisti si sono dati convegno. Già teatro di precedenti incontri letterari organizzati dallo stesso sodalizio, la suggestiva quinta scenografica squisitamente naturalistica dai luoghi ben si presta a queste manifestazioni. Da qui la scelta di un angolo verde all’ombra dei frondosi Bagolari. Aprendo i lavori, il Dott.Santo Privitera ha annunciato importanti novità per il prossimo anno. La prima riguarda gli incontri itineranti mensili previsti presso altre sedi. “Saranno più frequenti-assicura-e tutti di ottimo livello”.  Non solo attività letteraria ma anche artistica e teatrale nel programma 2016/17. Tra queste la riproposizione della Pìece “Il paradiso nell’Anima” di imminente rappresentazione, dedicata al compianto Prof. Antonello Germanà Di Stefano scomparso vent’anni fa . L’eco della musica e della poesia ha attirato numeroso pubblico occasionale che si è accomodato come meglio ha potuto sui muretti di pietra lavica. La manifestazione presentata da Nunzio Spitalieri è stata densa di interventi. Accompagnati dalla fisarmonica di Silvio Carmeci, dal mandolino di Santo Privitera e dai singolari strumenti ritmici allestiti da Giacomo Gucciardo, si sono esibiti i cantanti Lino Lodato e Vera Fuselli. Le musiche tratte dal repertorio tradizionale siciliano, sono state alternate alle liriche declamate dagli stessi autori. Hanno partecipato i poeti: Gaetano Petralia, Agata D’Amico Castorina, Melania Sciabò Vinci, Nietta Pistorio, Giusy D’Arrigo, Gaetano Zappalà, Nunzio Spitalieri, Sara Celano, Costanza Isaja, Turi Spata. Ricordando Nino Martoglio, Saretto Napoli ha recitato alcune liriche della “Centona”. Nel corso della mattinata, alla scrittrice Licia Aresco Sciuto è stato consegnato il premio conseguito nella trascorsa edizione del concorso letterario nazionale “V.Paternò-Tedeschi”.

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CONCORSO LETTERARIO "V.PATERNO'-TEDESCHI" EDIZ.XVIII: CERIMONIA DI PREMIAZIONE

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Organizzata dalla Biblioteca “R.Livatino”  si è svolta al Castello Leucatia la cerimonia conclusiva della diciottesima edizione del Concorso Letterario nazionale “V.Paternò-Tedeschi”. La manifestazione anche quest’anno presentata da Silvia Ventimiglia,  è stata variamente articolata. Poeti e narratori, molti dei quali provenienti dalle diverse regioni d’Italia, hanno ricevuto premi e riconoscimenti. Gli attori Rossella strano e Sergio Borsellino hanno declamato le opere vincitrici. Gli  stacchi musicali sono stati invece affidati ai “Colapisci”. L’ensamble composta da Carmelo Filogamo, alla chitarra; Silvio Carmeci, alla fisarmonica; Santo Privitera e Maurizio Zappalà ai Mandolini, ha eseguito brani appartenenti alla tradizione siciliana. Dopo l’ intervento introduttivo del presidente del Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi” dott. Santo Privitera organizzatore dell’evento coordinato da Nunzio Spitalieri, ha avuto inizio la premiazione. La giuria presieduta da Francesca Privitera, composta da Agata D’Amico Castorina, Carmelo Filogamo, Nunzio Spitalieri e Mario Fusari, ha provveduto alla consegna dei premi. Per la poesia in Lingua Italiana, al primo posto si è classificata  Gloriana Solaro di Pollina(Pa)  con la lirica Fermati. Secondo e terzo posto: Angela Bono di Catania Passa la vita; Grazia Marchesini di Foligno(PG) Ti accompagno. Giuseppina Di Dio di Cassino(Fr), Giusi Baglieri(CT), Rosanna Di Benedetto(CT), Sara Celano(CT), Gaspare Grancagnolo(FR), Turi Spata di S.G.La Punta(CT), hanno ottenuto la segnalazione di merito. Per la Lingua Siciliana,

 

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I DOLI DO SIGNURUZZU

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Anche quest’anno è andato in scena al Castello di Leucatia, per la regìa di Gianni Sineri, il dramma musico-teatrale “I Doli do Signuruzzu”. Nell’imminenza della S.Pasqua, la Biblioteca “R.Livatino” in collaborazione col Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi”, ha voluto così riproporre nell’antico maniero di Barriera-Canalicchio uno spettacolo vissuto come  momento di riflessione e preghiera più che come un semplice intrattenimento. Protagonisti della serata, il gruppo musicale de “I Colapisci” diretto da Carmelo Filogamo.  I Doli do Signuruzzu” ripercorre a tappe il cammino doloroso di Gesù Cristo verso il Golgota. La presenza del Cristo è solo simbolica visto che il Figlio di Dio non appare fisicamente in scena. L’azione si svolge attorno alla Santa Croce del Martirio. Attraverso la lettura in Lingua del Vangelo, il Verbo diventa così l’unica fonte alla quale attingere per comprendere il vero significato del mistero Pasquale. Questo è il messaggio che si e’ voluto veicolare. Tra nenie, lamenti e antichi canti tutti rigorosamente in dialetto siciliano, svetta la figura di Maria Addolorata. In essa sembrano assommarsi le sofferenze terrene del mondo antico e presente. Avendo percorso il cammino doloroso del Calvario,

 

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LE MANIFESTAZIONI PER IL TRENTENNALE

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Quest’anno il Centro Culturale “V.Paternò-Tedeschi ha compiuto trent’anni. Per festeggiare il traguardo raggiunto si sono tenuti tre giorni impregnati dello spirito che anima il centro. Capi saldi dei festeggiamenti: pittura, musica e poesia.

 Il Centro culturale “Vincenzo Paternò-Tedeschi” nacque nel novembre del 1985 dall’attuale presidente Santo Privitera e dal compianto prof. Antonello Germana Di Stefano prematuramente scomparso nel 1996. Il centro prende il nome dal filosofo catanese Vincenzo Peternò-Tedeschi vissuto tra il ‘700 e l’800 e si pone come obbiettivi il tramandare, lo studiare e la divulgazione del dialetto, dei costumi e delle tradizioni locali.

Come Logo ufficiale ha adottato lo Stemma della Catania del ‘600, lo stesso che la pittrice e scultrice Francesca Privitera che ha curato le scenografie dell’evento, ha raffigurato in olio su tela donandolo per l’occasione alla presidenza.

“Avvalendosi della collaborazione di noti professionisti e artisti catanesi-ha sottolineato con orgoglio il presidente-il nostro Centro culturale ha promosso e organizzato oltre duemila eventi tra conferenze, premi letterari, fotografici, mostre e manifestazioni musicali. Un bilancio più che soddisfacente-ha concluso-reso possibile grazie alla passione e l’amore dei soci verso la letteratura dialettale e alla storia patria”.

Il Presidente dott. Santo Privitera al Castello Leucatia

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