"I COLAPISCI": CONCLUSI GLI SPETTACOLI DE " 'U NATALI DI 'NA VOTA"

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Con l’ultimo spettacolo realizzato ieri sera nell’altare maggiore della Parrocchia “S.Caterina a Trecastagni, si è concluso con successo il tour stagionale de “I Colapisci”. Il bilancio è sicuramente positivo se consideriamo i consensi di pubblico riscosso. Il gruppo musico-teatrale diretto dall’attore e regista Gianni Sineri, con la messa in scena di “ ‘U Natali di ‘na vota” ( ‘A Cona) ha percorso in lungo e in largo parrocchie e teatri di Catania e provincia facendo rivivere i momenti più significativi delle tradizioni natalizie. L’allestimento della “Cona” era un rito che coniugava in Sicilia la religione al folklore. La preghera da un lato, la gioia di stare tutti insieme a festeggiare, dall’altro. Nei quartieri poveri del capoluogo e nei paesini Etnei, fino ai primi anni ’50 dello scorso secolo gli altarini con l’immagine della Sacra famiglia venivano addobbati con frutta di stagione e dolci anche per consentire ai poveri di cibarsene dopo le preghiere di rito. Carica di significati è la scenografia. A simboleggiare la ciclicità della natura

 

sono la neve(fiocchi di cotone idrofilo) e la sparacogna; quest’ultima, secondo le antiche usanze, sarebbe servita ad allontanare gli spiriti negativi. Per Nove giorni consecutivi, dal 16 al 25 di dicembre( da qui il termine Novena) un gruppo di anziani musicisti e poeti, i cosiddetti Nonareddi, vi si recavano per recitare e cantare antiche litanie imposte dalla liturgia cristiana. L’interpretazione era approssimativa ma efficace; quasi sempre si concludeva con le rituali danze popolari organizzate dai committenti. “Anni di scrupolosa ricerca filologica ci ha consentito”  tiene a precisare il dott. Santo Privitera presidente del Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi” promotore dell’evento-di allestire uno spettacolo che da solo rappresenta un pezzo importante della cultura popolare della nostra Terra”. Musica, poesia e teatralità sono stati alla base di questo successo. “I Colapisci” hanno intrattenuto piacevolmente le platee facendo rivivere la festa di un tempo che oggi sono in molti a rimpiangere. Alla fine, applausi a scena aperta per tutti i protagonisti. Dagli attori agli accompagnatori, con passione e impegno tutti hanno voluto testimoniare il proprio attaccamento verso le antiche tradizioni siciliane portatrici di autentici valori cristiani. E’ stato un contributo significativo. Il messaggio sia da esempio per tutti gli uomini di buona volontà. L’ensamble formata da Carmelo Filogamo(chitarra e voce),Silvio Carmeci(Fisarmonica), Giacomo Gucciardo(Percussioni), Santo Privitera e Maurizio Zappalà(mandolini); dei poeti Ciccio D’Arrigo e Nunzio Spitalieri, si è avvalsa della collaborazione del coro delle popolane Cettina Distefano, Agata D’Amico Castorina, Mariella Facciolà, Salvina Tomarchio, Luisa Spampinato e Linda Guarnaccia. Nino Sorgi nelle vesti di Giufà è stata la novità di quest’anno. Carmelo Castorina alle riprese video e soprattutto Gianni De Gregorio alla fotografia, hanno immortalato i momenti più salienti delle rappresentazioni svolte.  

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