" 'U NATALI DI'NA VOTA" ALL'EX CINEMA CONCORDIA

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Con lo spettacolo “U Natali di ‘Na vota” messo in scena dal gruppo musico-teatrale “I Colapisci” nei locali dell’ex cinema Concordia, è tornato a rivivere nell’antico quartiere SS. Angeli Custodi il rito della “Cona”. La Sacra rappresentazione organizzata dal Circolo culturale “V.Paterno’-Tedeschi”, ponendo in risalto usi e costumi di una Catania popolaresca ormai quasi del tutto scomparsa, ha messo a confronto il Natale di una volta con quello attuale. Fino agli anni ’60 dello scorso secolo, soprattutto nei quartieri periferici le feste Natalizie si vivevano con grande intensità. I riti Liturgici oltre che un’occasione di preghiera erano momenti di sana aggregazione. Vigeva l’usanza di allestire nelle abitazioni o nei pubblici cortili oltre che il Presepe anche la Cona. L’allestimento della “Cona” era forse il rito più suggestivo. L’altarino con l’effige della Sacra Famiglia veniva arredato di tutto punto. I suoi addobbi carichi di significati simbolici

costituivano un vero e proprio “Totem” attorno al quale riunirsi per nove giorni in preghiera ( dal 16 al 24 dicembre) senza disdegnare però momenti di puro folklore come la danza e la declamazione di poesie in dialetto siciliano. I poeti illetterati esternavano spontanei versi, mentre i musicisti spesso con qualche menomazione fisica, impugnando i strumenti musicali a plettro o ad arco intonavano antiche nenie popolari. I frutti di stagione(Arance e mandarini), “Cucciddateddi”, “Mustazzola”, “Ficurinia sicchi” e ogni altro ben di Dio con i quali le massaie ornavano la Cona, era l’offerta simbolica per soddisfare la fame dei più bisognosi. Pare che proprio da qui sia scaturito il detto tutto catanese “Ti mangiasti e ti vivisti ‘na cona! “. Tutto questo è stato riproposto nello spettacolo itinerante presentato da Nunzio Spitalieri al Centro Alberto Sordi(ex cinema Concordia) da “I Colapisci” . Il gruppo musico-teatrale composto da Carmelo Filogamo(chitarra e voce), Silvio Carmeci(fisarmonica) e Santo Privitera(mandolino e mandola) nelle vesti degli antichi “Nonareddi”( cantori delle Novene) ha animato con nenie e canti tratti dall’antica tradizione siciliana popolare una scena di cortile. Protagonisti il poeta(Ciccio D’arrigo), la maschera(Nino Sorgi) e le popolane(Agata D’Amico Castorina, Luisa Spampinato, Mariella Facciolà, Cettina Distefano, Salvina Tomarchio e Linda Guarnaccia).

Nella foto, " I Colapisci"

 

Pubblicato su "La Sicilia" del 2.01.'17

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