Letteratura

GRAVINA DI CATANIA: GRANDE SUCCESSO DEL SALOTTO LETTERARIO SULLA POESIA

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“Un evento straordinario come da tempo non se ne vedevano” così è stato definito il “salotto letterario sulla poesia” svoltosi lo scorso 24 settembre nella “ Sala delle Arti “ di Gravina di Catania. Un autentico successo. Nell’antica struttura ubicata nel cuore del Parco comunale, c’erano tutti: poeti, pittori, scrittori, Musicisti e critici. Ciascuno nel proprio ruolo ha recitato, esposto quadri, suonato, in un coacervo d’arte dal sapore antico. Un avvenimento di arte e cultura che è stato pure momento di incontro. Gli organizzatori, Il Centro culturale V.Paterno’-Tedeschi e il Comune di Gravina (che ha fornito il Patrocinio gratuito), alla fine si sono detti soddisfatti della riuscita. In particolar modo la Dott.ssa Patrizia Costa, poliedrica assessora allo sport, spettacolo e cultura che ha fortemente voluto l’evento, ci teneva a fare bella figura, e l’ha fatta. Non è stata una semplice spettatrice, ma ha partecipato e, fatto più unico che raro per un politico, è stata presente sino al termine della manifestazione. Con lei, il capo gabinetto del sindaco,Marco Rapisarda, estimatore della poesia. “Il Salotto letterario dedicato alla poesia”-ha detto l’assessora, ha chiuso degnamente una stagione estiva, la prima, progettata dalla nuova amministrazione gravinese”. Nel corso della serata, per un saluto istituzionale è intervenuto anche Il Sindaco avv. Massimiliano Giammusso.  “Consci del fondamentale ruolo rivestito dalla cultura”- ha asserito il primo cittadino gravinese, apriremo le porte a queste importanti iniziative letterarie che valorizzano opere e autori.”  La manifestazione presentata dal presidente del Centro culturale V.Paterno’-Tedeschi Santo Privitera affiancato dalla poetessa Rosalda Schillaci, ottima debuttante anche nelle vesti di presentatrice, ha visto la partecipazione di una ventina di poeti. In una cornice scenografica molto composita animata dai quadri della Maestra d’arte Francesca Privitera, non poteva certo mancare la musica. Così il gruppo musicale de “I Colapisci” diretto da Carmelo Filogamo(basso); composto da Silvio Carmeci(fisarmonica), Mario Cantone(chitarra) e Santo Privitera (Mandolino), ha eseguito brani della tradizione popolare. Al pianoforte la bravissima maestra Elisa Rasa’ ha aggiunto alla serata un tocco musicale di autentica classe. Note e versi, un binomio vincente che ha contribuito a esaltare la recita delle singole liriche proposte dagli autori. Nel “Salotto” il critico e poeta  Renato Pennisi, esperto di grande livello in materia letteraria,  è intervenuto chiarendo alla platea gli aspetti più salienti riguardo alle nuove frontiere della poesia: le correnti, i movimenti attuali ed i poeti contemporanei che ne fanno parte. Erano presenti i rappresentanti del Circolo culturale “Marranzatomo” e del gruppo letterario “Sicilia cori miu”. Insieme al dicitore ufficiale del sodalizio organizzatore, Dott. Orazio Costorella, hanno recitato le proprie liriche i poeti: Ninni Magri’,Angela Bono, Rosetta  di Bella, Orazio Minnella, Nuccio Spampinato, Giovanni Rizza, Salvo Leone, Carlo Trovato, Agata D’Amico Castorina, Melania La Colla, Giusy Di Mauro,Sara  Celano, Rosanna Tabacco, Melania Vinci, Turi Spata, Nietta Pistorio Gervasi, Rosalda Schillaci, Carmelo Filogamo. Mentre Rosetta Danese ha recitato una poesia del compianto Alfredo Danese, attore e regista,  fondatore del famoso Circolo Arte e Folklore di Sicilia sulla scena  della  poesia  a Catania per oltre quattro lustri. La giornalista Maria Nivea Zagarella e la regista Nunziatina Blancato hanno concluso la  serata. Le riprese video sono state di Nunzio Barbagallo, le foto di Gianni de Gregorio.

Nelle foto di Gianni de Gregorio, organizzatori e partecipanti; Il pubblico che ha affollato la Sala delle arti.

PIECE 'A LUMERA

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 Sant’Euplio, il Compatrono di Catania è stato celebrato nella Basilica Cattedrale con la pièce teatrale “ ‘A Lumera” liberamente tratta dal dramma in versi siciliani  “Eupliu” di Santo Privitera. Euplio è stato un vero Eroe della Cristianità catanese. Come attestano gli atti sacri del Martirio, la sua è stata una vita breve ma intensa. Di lui si sono occupati in passato vari studiosi tra i quali Don Rosario Mazza, Mario Fonte e Benigno De Marco. Più recentemente Antonio Blandini e Maria Stelladoro.  “ ‘A Lumèra” è metafora del percorso di luce indicata dalla Parola dei Vangeli.  “Euplio-sostiene l’autore Santo Privitera che dello spettacolo ha curato anche la regìa-“ è figura di rilievo del cristianesimo catanese in quanto seminatore di questa Parola”. Concetto ribadito  dal Parroco della Cattedrale Mons. Barbaro Scionti che ha ospitato proprio nella Basilica Cattedrale cuore pulsante della cristianità catanese la sacra rappresentazione. Dopo una breve introduzione del Diacono Nuccio Mangano e la successiva presentazione di Carmelo Filogamo, ha avuto inizio la manifestazione. Nel contesto della scenografia naturale dall’altare maggiore del massimo Tempio agatino, spicca un’antica lumèra ottocentesca.  I fatti narrati si svolsero tra Aprile e Agosto del 304 d.C, durante la feroce persecuzione ordinata dall’Imperatore Diocleziano.  Tra narrazione storica, versi poetici e commenti musicali, si snoda il dramma.  Euplio(Danilo Spanò) giovane Diacono catanese continua a predicare il Vangelo nonostante i divieti.  Lo fa all’interno delle Comunità cristiane ma anche in giro tra la gente.  A nulla valse, da parte dei suoi stessi confratelli,  il tentativo di farlo desistere.  Come il suo Maestro, amava spesso riflettere e pregare in solitudine, a contatto con la natura selvaggia delle amene  contrade che circondavano le mura della sua città. Durante uno di questi estatici momenti, sente dentro di se una voce che lo incita a combattere il paganesimo con più efficacia. Si reca così nella residenza del temibile governatore Calvisiano(Antonio Leotta). Il dibattito tra i due si fa serrato. Al giovane Diacono viene insistentemente ordinato l’abiura e la conversione al paganesimo. Euplio rifiuta sdegnato e rilancia di contro con le parole del Vangelo. Il governatore lo fa arrestare e torturare. Durante la prigionìa non mancano le voci della tentazione ma Egli resiste. All’ennesimo rifiuto, dopo avergli fatto massacrare dai suoi sgherri la mano destra a colpi di pietra, Calvisiano emette la sentenza di morte per decapitazione. In un clima di grande commozione la condanna viene eseguita pubblicamente nell’antico Foro catanese. Era il 12 agosto del 304 d.C. Si spegne la vita di un Eroe cristiano ma si accende contestualmente una nuova  luce di speranza. Gli altri protagonisti della rappresentazione organizzata dal gruppo parrocchiale S.M. del Carmelo di Barriera, sono stati: Santo Privitera e Cettina Caschetto(Voci fuori campo); Annamaria Caruso(Guida), Orazio Costorella( Narratore). Ha coordinato il Diacono Salvatore Caio. Le musiche curate dal giovane Matteo Del Monte autore de “La Ballata di Eupliu” di fresca composizione.

Nella foto di Gianni De Gregorio, organizzatori e attori.

 

RAPPRESENTAZIONE DELLA PIECE " 'A LUMERA"

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