Letteratura

PRESENTAZIONE DELLA SILLOGE "L'URTIMI VAMPARIGGHI" Di Gaetano Petralia

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Organizzata dal Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi” in collaborazione con la Biblioteca “R.Livatino”, si è svolta al Castello Leucatia la presentazione della silloge “L’urtimi vamparigghi” del poeta dialettale Gaetano Petralia. Relatori, gli scrittori e critici letterari Alfio Patti,Ninni Magrì e Santo Privitera. Alla cerimonia introdotta dal poeta Nunzio Spitalieri ha partecipato una delegazione del Circolo “Peppino Caleca” di Castellammare del Golfo guidata dal prof. Vincenzo Vitale.  Gaetano Petralia  è tra gli ultimi poeti popolari dialettali della cosiddetta “vecchia guardia” rimasti ancora in auge. La folta schiera di questi poeti alla quale egli appartenne, col tempo è andata via via assottigliandosi. Ciò che di essi oggi rimane, è la ricca aneddotica basata sulla estemporaneità dei versi e le sfide incrociate condotte a suon di rime. Tra i suoi maestri, i poeti Titta Abbadessa, Neddu Bruca, Gaetano Benessere e Nino Bulla. Dalle tradizioni campagnole agli argomenti più frivoli passando per quelli di grande attualità, la poetica di Petralia ha avuto come denominatore comune la quotidianità. Da qui il desiderio di raccontare e raccontarsi. La povertà, il duro lavoro nei campi, anziché prostrarlo ne hanno affinato le doti emotive e fatto apprezzare il valore della vita: “ La vita è bedda, veramenti bedda,/ picchì ni duna gioi e filicità,/ macari siddu è sparsa di duluri/ è sempri bedda,pi la virità(…).(La vita è bedda). “La poesia di Petralia ha percorso un fecondo cammino evolutivo-puntualizza Alfio Patti-che l’ha resa sempre più genuina e accattivante”.Facendo riferimento al volumetto oggetto dell’incontro,gli oratori ne sottolineano la semplicità del linguaggio e la ricchezza dei vocaboli. “L’ultimi vamparigghi” e’ l’ottava fatica letteraria di questo ultraottantenne autore che continua ancora a stupire vincendo concorsi letterari, frequentando circoli per recitare versi tutti “a memoria”.“Nelle sue liriche-sottolinea Privitera-ci troviamo l’endecasillabo, le ottave ed i sonetti, tradizionali forme metriche ormai raramente applicate”. Per Ninni Magrì autore della prefazione, “Petralia si rivela scrigno prezioso poiché conserva e custodisce nelle sue poesie le nostre radici”. I suoni onomatopeici di un tempo riecheggiano in molti dei suoi componimenti: “’N munzeddu du’ sordiiii,/ arricialativi ‘u cori,/ frischi e duci su’ ‘sti bastarduniiii,/ frischi e duciii suuu’….(Decianni). Non mancano i riferimenti nostalgici in relazione al tempo trascorso: “Lu tempu comu nenti va vulannu/purtannusi d’appressu l’anni mei,/ ogni annu ‘na fogghia va cascannu/ di starvulu c’ammacia li so’prei.(Sirinata di l’anni mei).

Nella foto, il poeta Petralia intento a declamare alcuni suoi versi.

GIAMMERGHI DI SITA: "INTERVISTA A SANTO PRIVITERA" Di Elisa Guccione

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http://www.siciliajournal.it/libri-santo-privitera-vi-racconto-i-pecchi-e-la-loro-storia/

SERATA FINALE CONCORSO LETTERARIO "V.PATERNO'-TEDESCHI" EDIZ.XVII

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Organizzata dal Centro culturale “V. Paterno’-Tedeschi” e dalla Biblioteca “R. Livatino”, si e’ svolta al Castello Leucatia la cerimonia di premiazione della diciassettesima edizione del Concorso letterario nazionale “V. Paterno’-Tedeschi”. Nell'auditorium “M. G. Cutuli”, in bella evidenza le opere esposte dell’artista Francesca Privitera, autrice delle due targhe in ceramica donate ai vincitori delle sezioni speciali. “Nel trentennale della fondazione del nostro sodalizio - ha sottolineato il presidente del “Paterno’-Tedeschi” dott. Santo Privitera, la manifestazione non poteva che essere organizzata al Castello Leucatia, oggi tra i luoghi simbolo di una città culturalmente viva”. Con l’occasione è stata consegnata una targa ricordo alla biblioteca “R.Livatino”.Ad animare la manifestazione presentata da Silvia Ventimiglia, il duo “Ars Nova” composto da Giuseppe Garozzo, al mandolino, e Torquato Tricomi, alla chitarra.  I due virtuosi hanno eseguito brani appartenenti all’antica tradizione siciliana. Quindi è stata la volta del duo cabarettistico Caruso-Fusari. Alla cerimonia coordinata da Nunzio Spitalieri, hanno collaborato in sala: Carmelo Filogamo, Lina Giuffrida, Fiorella Muscittone, Salvina Tomarchio, Luisa Spampinato, Gianni De Gregorio e Carmelo Castorina. Le letture delle opere vincitrici sono state invece curate dall’attrice Rossella Strano. La giuria presieduta dalla prof.ssa Rossella Campisi e composta dalla dott.ssa Maria Grazia Distefano, dott. Antonio Nicolosi, Agata D’Amico Castorina e Francesca Privitera,

 

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