Letteratura

COMMEMORAZIONE DEL POETA DIALETTALE NINO MARZA'

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Al centro culturale “V.Paterno’-Tedeschi”, a undici anni dalla scomparsa, è stato ricordato il poeta dialettale Nino Marzà(Catania 1931-2006).L’iniziativa rientra nel quadro degli incontri domenicali che il Sodalizio organizza per commemorare artisti e letterati di casa nostra. ”Nino Marzà, il poeta gentiluomo” è il titolo della manifestazione curata dal poeta Carmelo Furnari. Relatore il critico letterario e poeta Avv. Renato Pennisi. Nino Marzà fu molto stimato nel panorama della letteratura dialettale siciliana. Il suo impegno culturale andò oltre la copiosa produzione poetica sparsa tra libri, antologie e riviste. Lottò per introdurre il dialetto nelle scuole; tenne egli stesso in molte occasione lezione di cultura siciliana per i ragazzi. Studiò la storia di Catania e della letteratura siciliana per poi fare opera di divulgazione nei diversi circoli culturali di cui fu assiduo frequentatore. In alcuni di questi, il “MarranzAtomo” e il “Vito Marino”(del quale fu fondatore), detenne incarichi di prestigio; così come in ambito regionale essendo stato Delegato regionale  dell’ A.N.PO.S.DI(Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali).”Per il Centro culturale Paterno’-Tedeschi che

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PRESENTATO IL SAGGIO "LUNARIO SICILIANO E IL CASO VERGA" Di Salvo Pappalardo

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E’ stato presentato al Castello Leucatia il saggio “Lunario siciliano e il caso Verga”(Algra editore) del giornalista catanese Salvo Pappalardo. Relatori gli scrittori Santo Privitera e Santi Maria Randazzo. Questo saggio va oltre il racconto della nascita  di questo periodico letterario avvenuta a Enna nel 1927 ad opera del valguarnerese Francesco Lanza. Esso, infatti, apre anche uno squarcio di luce sulla vasta attività letteraria fiorita a Catania lo scorso secolo tra le due grandi guerre. L’attento lavoro filologico dell’autore ha posto in evidenza ancora una volta il ruolo cardine che ha avuto la città etnea nella cultura siciliana. Un vero e proprio laboratorio dove dal confronto tra Critici, scrittori e giornalisti sono nati Circoli, riviste, quotidiani e opere in linea con la grande tradizione letteraria dei Verga, Capuana e De Roberto. La storia è il vero patrimonio dal quale attingere, lo sa bene Salvo Pappalardo che ha fatto tesoro dei rapporti a suo tempo intrapresi con critici e scrittori del calibro di Carmelo Musumarra, Ermanno Scuderi, Paolo Marletta, Ercole Patti e Aurelio Navarria. Con loro ha pure intrattenuto un proficuo scambio epistolare in parte pubblicato in questo stesso lavoro. Il saggio si divide in due parti più un’appendice finale che comprende annotazione critiche. Nella prima parte c’è tutta la storia del “Lunario” nelle sue tre fasi: quelle di Enna(1927), di Roma(1929) e infine di Messina (1931). Spiccano le figure di Francesco Lanza che per finanziare la rivista dovette cessare la fiorente attività commerciale intrapresa; dei collaboratori Aurelio Navarria, Arcangelo Blandini e Telesio Interlandi. Nella seconda, invece, vi si trova un dettagliato excursus sulle varie riviste letterarie siciliane dell’epoca(1920-30), corredato  da ampi cenni sul profilo culturale che ha animato in quegli anni la scena letteraria nel catanese. Ma a tenere banco è soprattutto il Caso Verga primo e secondo. La polemica avviata nel 1929 proprio sul “Lunario” da autorevoli critici di livello nazionale, proseguì su altre pagine anche dopo la definitiva chiusura della rivista avvenuta nel 1931 per dissapori interni. Nel corso dell’incontro, sono intervenuti l’editore Alfio Grasso e l’attore Enrico Pappalardo che ha dato lettura di alcune pagine del saggio. 

Nella foto di Nunzio Spitalieri, un momento della presentazione.

VERSO SANT'AGATA: LA CANTATA DI SANT'AGATA

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