Letteratura

"Tra cielo e mare" di Rossella Campisi

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Affido i miei pensieri al mare, ma aspetto che questi s’innalzino al cielo. Così la scrittrice Rossella Campisi (dottoressa in Pedagogia e attualmente insegnante di Scuola Primaria), motiva la scelta del titolo Tra cielo e mare (Edizioni Carthago, 2016), sua seconda fatica letteraria. Lo afferma durante la presentazione del libro, evento che si snoda all’interno della deliziosa cornice scenica di Torre Archirafi: paesino di mare cui l’autrice si è ispirata per l’ambientazione del suo romanzo.
Quel luogo, custode di una bellezza naturale invidiabile, si fa  guardiano dei segreti del cuore di Clara e Sara.Due donne: un’insolita amicizia. Due generazioni distanti eppure vicine negli intenti, negli stati d’animo, nelle scelte di vita che entrambe, a loro modo e in periodi diversi, hanno dovuto o devono ancora affrontare. L’una il passato, la saggezza di chi ha già vissuto parte della propria esistenza; l’altra il futuro, l’aspettativa di una vita ancora tutta in divenire.
Romanzo breve ma intenso, con un linguaggio volutamente semplice per arrivare dritto al cuore dei lettori. Con vivaci “pennellate” la scrittrice narra usanze e tradizioni del luogo; attraverso un uso sapiente degli elementi sensoriali, inoltre, decanta il rumore del mare e gli odori gradevoli di quella Terra che l’ha vista ospite sin da quand’era una bambina. L’uso del discorso diretto, infine,

 

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DEDICATO A TUTTE LE MAMME: "MATRI"

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‘N cori c’abbatti, 'na lacrima, 'na pinna,

ddu scarabocchi ‘nta stu fogghiu jancu;

 quantu mi manchi non si po’ capiri

 picchi’ lu beni non si fletti all’anni!

 Matri,

 tu fusti la me puisia,

 lu megghiu versu senza fantasia;

 passasti funna ‘nta l’anima mia

 làssannici la luci di stiddi

 e lu caluri di tuttu lu suli.

Matri è parola ca non si cancella

Ciatu di vita ca si po' vasari;

Resta ppi sempri macari ca scumpari!

 

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PRESENTATA LA SILLOGE "MILANISARI^ di Gaetano Capuano"

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Organizzata dal Centro culturale “V.Paterno’-Tedeschi” in collaborazione con la biblioteca “R.Livatino”, e’ stata presentata al Castello Leucatia la silloge in dialetto siciliano “Milanisari^” del poeta Gaetano Capuano. Relatori il critico letterario Alfio Patti e il giornalista Santo Privitera. L’autore, poeta e studioso agirino ormai di lungo corso, da tempo residente a Varese, è alla sua sesta opera dopo “Rispikiannu Rikurdanzi”(1996); “Vientu d’autunnu”(1999); “Assapurannu silenzi,quaderni del giornale di poesia siciliana” (2007); “Sorridere,poesie postume di A.Sardo”(2010); “ ‘A putia”(2010).

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