"L'eco del coraggio" di Gianmarco Tomaselli. Presentato al Castello di Leucatia, nella giornata dedicata all'incontro con l'autore

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Ha praticato arti marziali, danza, ama viaggiare e leggere. Ora si cimenta nella sua prima avventura letteraria “L’eco del Coraggio”. Gianmarco Tomaselli, venticinquenne, ha presentato la sua operal'eco del coraggio al Castello di Leucatia, proprio nella giornata dedicata a “l’incontro con l’autore”.

Tra i relatori il Dott. Santo Privitera, presidente del centro culturale “Vincenzo Paternò Tedeschi”, il medico-scrittore Alessandro Russo, la Dott.ssa Mariella Alì e il Prof. Davide Gullotta, suo docente alla scuola secondaria.

Una presentazione inedita, cominciata con una clip video contenente i migliori spezzoni dei film classici di “eroi”. Un intreccio dei temi trattati dallo stesso autore: il perenne conflitto tra il bene e il male, l’amore, la bellezza, la vendetta, il coraggio e soprattutto l’amicizia.

Un libro ingombrante per il numero di pagine, ma scritto bene e per questo di scorrevole lettura. Ciò che colpisce è la capacità dell’autore di descrivere minuziosamente scene e personaggi, creando al lettore l’impressione di rivivere 250 anni addietro, pur con metafore attuali.

Una lettura avventurosa, il cui protagonista è Tom, un cacciatore di taglie che gira il mondo, fuggendo dai suoi fantasmi e cercando il riscatto. Un personaggio controverso che quando perde le staffe lo fa sul serio, ma si dimostra anche capace di amare, tanto una donna, che non incontrerà mai, quanto un amico con cui diventerà un’unica entità. Si narra dell’amicizia, fulcro del racconto, senza scendere nel banale. Un eroe “umanizzato” con una missione che riesce a portare a compimento, nonostante il suo malessere. I lettori sembrano trovarsi di fronte a una pellicola cinematografica con un sequel che fa trasparire gli archetipi dei tempi moderni: l’eroe, il buono, il cattivo, l’arrivista. Ci sono i temi dell’invidia e della lotta per le posizioni di comando.

“Il messaggio che lancio – spiega l’autore – è quello della forza di volontà che c’è in ognuno di noi e che esce fuori quando certi eventi la scatenano. Sono convinto che un uomo messo alle strette può dare il meglio di sé stesso, può riscattarsi”. Gianmarco Tomaselli pensa già ad un’altra opera. Tema centrale lo “spionaggio”, ma stavolta siamo in tempi più moderni, dove i temi tanto cari all’autore come i fantasmi del passato, i tradimenti e la vendetta personale, sono sempre presenti.

Silvia Calanna

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