LA LINGUA ITALIANA NELLA SOCIETA' DELLA COMUNICAZIONE ODIERNA: "Ma come parli?"

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La lingua italiana e il linguaggio, sono da sempre stati in una continua e incessante evoluzione. La coniazione di neologismi, l’influenza dei nuovi metodi di comunicazione e informazione, l’avvento di internet, della posta elettronica, di facebook, di chat line, degli sms, di nuove realtà televisive come i reality, ha modificato radicalmente e influenzato considerevolmente il lessico tradizionale, il modo di esprimersi, arricchendo il vocabolario di nuovi termini, talvolta piuttosto strani e singolari.

Parole innovative e inconsuete, frasi a volte incomprensibili per i più anziani, sono entrate prepotentemente nella nostra vita di tutti i giorni. Non solo un cambiamento e una incisiva trasformazione del linguaggio parlato, ma anche di quello scritto. Il boom dei testi digitati! Si tratta di una vera e propria rivoluzione
telematica. Quante email, sms, conversazioni in chat al giorno! Analizzando la scrittura odierna nelle varie forme di comunicazione citate precedentemente, notiamo come sia totalmente mutata. Evidenziamo un uso spropositato di dialettismi, spesso rivisitati, tecnicismi reinterpretati, internazionalismi,
espressioni molto colorite, abbreviate, incisive ( 6 il + depry k conosco, ci 6? cme va? Xk nn kiami +? ) e a volte sgrammaticate e audaci (sei 1 cesso, sei 1 bonazzo…) . L’uso continuo del pc, degli sms, di facebook, la velocità nell’ inviare e ricevere messaggini influenza notevolmente l’organizzazione delle
frasi e il modo di scrivere. Non c’è tempo reale per pensare, per formulare frasi, per esprimersi correttamente. Tutto viene detto subito, di getto. Ciò mette in crisi profonda non solo la lingua italiana in se stessa, la grammatica, l’aulicità e raffinatezza del linguaggio, la ricercatezza dei termini, ma anche la tradizionale contrapposizione tra scritto e parlato. Il galateo tradizionale viene sostituito da nuove regole. Il Lei è molto raro… il tu è diventato “universale”. Oggi si risparmia tempo anche per un ti voglio bene “tvb”, o un ti amo “t a”. Il senso del testo è reso più chiaro e decifrabile dalle famose faccine o emoticons, che sostituiscono sorrisi, pianti, arrabbiature, felicità. Tutti conoscono le nuove espressioni:
“scialla”, “ che tamarro”, “stai strippando!” , sei sclerato!”, “sei 1 rinco” , “stai gufando” “cosa cricchi?” ?. Che il mondo si evolva è sempre positivo? Forse si stava meglio quando la lontananza e l’impossibilità o la difficoltà di sentirsi, parlarsi così continuamente fortificava i sentimenti? Era meglio quando batteva forte il cuore nell’aprire una desiderata lettera? Quando si aspettavano ore ed ore che il telefono fisso squillasse? Quando ci si sedeva davanti un foglio di carta e si aveva il tempo di riflettere e di aprire il
proprio cuore, di lasciare dettare le frasi dall’anima e non dalla fretta e dall’abitudine? Forse il mondo va a rotoli perché tutto è diventato troppo facile, realizzabile, immediato, dovuto … Forse ormai non si desidera più nulla… Chissà…

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