UN MONUMENTO AD ANGELO MASSIMINO IL "PRESIDENTISSIMO"

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E’ notizia di questi giorni l’intitolazione del piazzale Oceania al giornalista catanese Candido Cannavò. Cannavò ottimo professionista della carta stampata, editorialista di lungo corso, ex direttore della Gazzetta dello sport e scrittore, meritava davvero l’intitolazione di qualcosa. E’ stato fatto. Tuttavia la decisione della commissione toponomastica non è andata giù ai tifosi catanesi che attraverso i social network hanno vivacemente contestato soprattutto il murales che ritrae il volto di Cannavò accostato ai colori Rossazzurri. Cannavò e i  colori Rossazzurri? che c’azzecca!!? Lo stesso Cannavò,per coerenza,

si rivolterebbe nella tomba; forse potrebbe addirittura chiedere conto e ragione,ritenendo questa decisione persino offensiva alla sua memoria. Ricordiamo infatti che egli non mosse un dito, da direttore del più influente giornale sportivo del Paese, a sostegno della squadra Rossazzurra allorquando nell’estate del 1993 venne proposta e poi attuata la sua radiazione dal calcio professionistico. Di fatto cancellata. Non solo, sembrò schierarsi addirittura a favore dell’infausta decisione intrapresa dai massimi organi calcistici. Con i suoi sistematici attacchi contro quell’uomo “rozzo” e “impresentabile” come amava definire nella sostanza il presidente Angelo Massimino, è certo che  una ulteriore “spintarella” verso il baratro alla squadra della sua città lui la dette. La Fgic, la Lega e tutti quegli organismi storicamente ostili alla tifoseria catanese, non aspettavano altro. Visto che si è solerti nel riconoscere meriti anche oltre misura, sarebbe opportuno, invece, attribuire i meriti a chi li ha veramente avuti. A chi se li è conquistati sul campo. Mi riferisco proprio ad Angelo Massimino che per i tifosi catanesi resta sempre il Presidentissimo amato e riverito anche dopo morto. Massimino portò la squadra ai massimi livelli lanciando i colori Rossazzurri nel mondo. Se a Cannavò gli hanno dedicato una piazza e un murales, a maggior ragione Angelo Massimino meriterebbe quanto mento un monumento al Centro della Piazza Spedini antistante lo stadio che porta il suo nome. Sarebbe un atto di giustizia sociale e un serio servizio reso alla storia di questa nostra città, della quale il calcio resta sempre una componente essenziale non solo simbolica.

 

Pubblicato su "La Sicilia" del 5.03.'15

                                                      

 

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