CONFERENZA: "LE RAGIONI DEL SI' "

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Si e’ svolta nel salone del Centro culturale “V.Paterno’-Tedeschi” la conferenza: “Le Ragioni” del Sì”. Relatore, il Sottosegretario Di Stato e presidente nazionale dei comitati per il Sì, On. Giuseppe Castiglione. Nel corso dell’incontro sono intervenuti il dott. Massimo Pesce e il presidente del sodalizio organizzatore dott. Santo Privitera. Nel salone gremito in ogni ordine di posto, il dibattito che ne è seguito e’ stato molto articolato. Vi hanno preso parte i membri locali dei Comitati di “Sana e robusta Costituzione” istituiti in sei gruppi rappresentati dal portavoce dott. Nunzio Spitalieri. “Perché votare Sì” è stato il tema della mattinata. “Il nostro centro culturale-ha ribadito il presidente Privitera-considerata l’importanza del quesito che investe la nostra Costituzione-non poteva rimanere insensibile. Schierandosi compatti per il Sì-dopo una attenta analisi condotta su fondamenti razionali-ha proseguito Privitera-i nostri soci all’unisono hanno ritenuto opportuno incoraggiare i concreti tentativi di rinnovamento messi in atto dall’attuale Governo”. Dello stesso avviso e’ stato l’ex assessore provinciale Massimo Pesce che dal canto suo ha insistito sulla necessità di diffondere capillarmente quelle che sono le vere ragioni del sì. “Solo attraverso una corretta informazione-ha detto-al netto di interessi di parte che emergono evidenti da chi questo cambiamento non la vuole, ci si renderà conto dei benefici reali che questa riforma è destinata ad apportare al Paese”. E’ da piu’ di Trent’anni che si parla di riformare la nostra Costituzione vecchia di 70; oggi è possibile farlo grazie al referendum. Da questo dato parte e si sviluppa il ragionamento dell’On. Castiglione. Il Sottosegretario attuale componente di Governo, dopo avere illustrato la nuova “Architettura” sulla quale si basa la nuova Costituzione, si è soffermato su alcuni punti essenziali come: La Riduzione del numero di Senatori e dei conseguenti costi della politica; la fine del Bicameralismo perfetto che mira a semplificare l’iter legislativo; Il riordino delle competenze tra Stato e Regioni per effetto delle nuove competenze assegnate al Senato; il maggiore potere attribuito ai cittadini attraverso i nuovi meccanismi referendari che gli conferiranno un peso maggiore. ”Se le ragioni del “No” dovessero prevalere-ha concluso-non vi saranno grandi stravolgimenti politici perche’ tutto resterà com’e’; solo che il popolo italiano avrà perso una occasione di concreto cambiamento che per almeno vent’anni non si ripeterà piu”.    

 

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