PROMESSE E....MACCARRUNI

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I chiacchiri su chiacchiri, ma i maccarruni incunu a panza!, quante volte abbiamo sentito questo proverbio allorquando, dopo promesse e promesse, tutto è rimasto tale e quale. Con le chiacchiere si può arrivare in cima alla luna; ma alla fine sono loro, i maccheroni, quelli che saziano. Benedetta gastronomia! Se la promessa è pane quotidiano, figuriamoci quello che avviene sotto campagna elettorale. Per molti politici è una vera fortuna quando i cittadini Mangiunu pani scuddatu; quando, cioè, dimenticano o sono disposti a dimenticare le tante promesse non mantenute. Fila tutto liscio come l’olio quando la si dà facilmente a bere agli elettori. L’accostamento all’arte culinaria di solito si riferisce ai fornelli, ma  diventa letteratura quando oltre alle ricette trova largo impiego nel linguaggio comune di tutti i giorni. L’arte culinaria, già: la stessa che un noto personaggio politico catanese scambiò per una brutta parola. Detti e proverbi nascono dalle belle o dalle cattive esperienze. Presa in giro compresa(evito la variante).‘Mbari, finammenti stanu facennu ‘u ponti ‘nto strittu ‘i missina; risposta: ‘Mbari, ‘mu visti stu fimmi!!! A proposito di ponte: Fa ancora discutere l’abbattimento

del ponte al Tondo Gioeni. A distanza di quattro anni, i catanesi non si rassegnano. La rabbia monta specialmente quando si è costretti a rimanere per ore imbottigliati nel traffico della Circonvallazione, proprio nell’area dove insisteva il cavalcavia tanto amato dagli automobilisti. Bella minchiata! scrisse un anonimo nello striscione che campeggiò per giorni sul manufatto in macerie. Anche allora ci fu la promessa: Il ponte abbattuto-dissero i tecnici- verrà sostituito da un tunnel che taglierà verso nord la circonvallazione. Quel tunnel non ha mai visto la luce. Nè mai la vedrà. Ormai… I cosi fatti si manciunu. Nel corso di una conferenza sull’urbanistica, ho sentito dire che entro i prossimi trent’anni a Catania nascerà la “Sopraelevata”. Come Tokyo, come Hong Kong?...Magari saranno i cinesi a realizzarla. Bella, bellissima idea; ma intanto pensiamo a ultimare la Metropolitana ancora in costruzione. Cu campa, si viri ‘i festi ‘i l’annu!. Si dice che la scienza meteorologica ha fatto passi da gigante. E’ vero. Però l’ultima “Allerta meteo” diramata a Catania,…”Spaccava le pietre!”. Non sono solo i politici  a fari “Nesciri ‘u suli ‘do puzzu. Se è per questo, concorrono anche molti altri. Nell’era dei “Social”, il raggio d’azione de ‘mprogghia populu, fatte le dovute eccezioni, si è ampliato a dismisura. Vero è che c’e’ in giro troppa concorrenze, ma la corsa a chi la Spara più grossa, essendo proporzionale ai crescenti bisogni della vasta platea, è destinata a farsi più serrata. Questa è materia per i pubblicitari. A volte la pubblicità semplice è quella che risulta la piu’geniale. Un popolare personaggio catanese della prima metà del ‘900, meglio conosciuto come Aspanu ‘de ‘nciminati(vendeva gustosi biscotti a Villa Pacini e in V.Etnea), così si rivolgeva ai bambini: Picciriddu, vadda chi su belli sti viscotta: Mi mangiu iù e a tia non ti nni dugnu!. Il bambino piangeva e il genitore era costretto a comprarglieli. Ormai tutto ha un tempo limitato. La lavatrice di mia madre durò venticinque anni; quella di mia moglie, solo otto. Non fai in tempo ad estinguere la finanziaria, che subito ne devi aprire un’altra. Ti invoglierà quel 999,2 cent.giusto per non farti impressionare dall’arrotondamento a tre zeri. Mah!!!... Ah! Su tunnàssunu ‘antichi!!! 

 

Pubblicato su La Sicilia del 26.11.'17

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