ATTUALITA': LA NECESSITA' DI UN ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO NEL QUARTIERE DI LIBRINO

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Si è svolta, presso l'auditorium della scuola "Angelo Musco" davanti a dirigenti scolastici, insegnanti, genitori, gente del quartiere, una riunione per dibattere sulla istituzione di una scuola superiore nel Quartiere di Librino. Il dibattito che ne è seguito che ha visto oltre la presenza del Sindaco Bianco anche quella  degli Assessori del Comune di Catania Valentina Scialfa, Rosario D'Agata, Salvo Di Salvo e del Presidente di Circoscrizione Lorenzo Leone, è stato interessante e ricco di numerosi spunti. Presenti all’incontro anche  il Viceprefetto Vicario Enrico Gullotti, il Comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro Casarsa, il Vicequestore Vicario Giovanni Signer, il dirigente della Polizia stradale Salvatore Di Bella, il Presidente dell'Associazione Catania al Vertice Nello Russo,  il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Mario Torrisi, il Presidente della Commissione consiliare Scuola Salvo Giuffrida, i Consiglieri Comunali Mario Crocitti, Maria Ausilia Mastrandrea, Nuccio Lombardo e Nino Vullo, e ancora il parroco di Zia Lisa don Piero Sapienza, la rappresentante della Piattaforma per Librino Sara Fagone. Numerosa anche la  rappresentanza delle scuole: il Presidente provinciale dell'Andis (Associazione nazionale dirigenti scolastici) Santo Molino, i Presidi Salvo Di Stefano (Coppola), Maria Paola Iaquinta (Battisti) e Santo Mancuso (Gabelli di Misterbianco), ed esponenti di tutte le scuole di Librino: le Vicarie di Campanella Sturzo e San Giorgio e i Dirigenti Emanuele Rapisarda (Pestalozzi), Lucia Abramo (Brancati), Vincenzo Costanzo (Dusmet-Doria) e Cetti Tumminia (Fontanarossa). Dati alla mano la Preside dell’Istituto “ A.Musco”, Cristina Cascio, coordinatore dell'osservatorio integrato d'area che coinvolge tutte le sette scuole di Librino, ha messo in luce come la dispersione scolastica nel Quartiere di Librino raggiunga picchi elevati, quasi fino al 20% , quando si parla di frequenza scolastica nelle scuole superiori, mantenendosi a livelli molto bassi, circa l’1%, quando si tratta delle frequenza scolastica fino alla terza media. Per evitare tutto ciò, secondo la Cascio e secondo Sara Fagone, che ha parlato anche a nome del segretario della Cgil Giacomo Rota, sarebbe opportuno fare in modo

che siano gli studenti residenti in altre zona di Catania a venire a Librino e non viceversa. Questo implica chiaramente l’apertura di una sede di un Istituto Superiore nel Quartiere di Librino. Un passo in questa direzione, ricorda l’Assessore Scialfa, è stato per certi versi già effettuato nello scorso  mese di Novembre,  quando  l'Amministrazione Comunale di Catania con delibera di indirizzo politico per l'istituzione delle scuole superiori sul  territorio della VI Circoscrizione, che raggruppa San Giorgio, Librino, San Giuseppe  La Rena, Zia Lisa e  Villaggio Sant'Agata, si impegnava e "impegnava anche Provincia e Regione ad attivarsi concretamente".  Questo atto, di per sé positivo, è stato  deliberatamente travisato da chi ha voluto montare una polemica strumentale,  perché nell'atto, sopra indicato,  non si è mai parlato di creare sette istituti. L’intento di questa polemica è solo quella di creare confusione, “senza rendersi conto che l'Amministrazione difenderà con tutte le sue forze la propria scelta". Una scelta che, come ha sottolineato D'Agata "è in linea con l'attenzione che l'Amministrazione ha sempre destinato al Quartiere al punto da creare un apposito Assessorato", "una scelta coraggiosa" ha aggiunto Leone perché "dimostra che le cose importanti questa Giunta le sta facendo dimostrando di avere a cuore i diritti di Librino, un Quartiere che cresce e ha bisogno di strutture e quindi anche delle scuole superiori". Appare alquanto strano che la creazione di una scuola superiore nel Quartiere di Librino, possa avere innestato una sterile polemica arrivando a sostenere, sottolinea il Sindaco Bianco, come “ avere le scuole sotto casa non è necessario”. Nonostante queste polemiche, l’Amministrazione Comunale farà “di tutto per avere l'istituto omnicomprensivo, in base alla pianificazione fatta dalle autorità competenti in base a criteri obiettivi, e insieme la scuola superiore a Librino. Così, finalmente, i ragazzi di questo quartiere avranno quello che è un loro diritto fondamentale". In tutta franchezza in un Quartiere come quello di Librino dove sono molteplici le carenze infrastrutturali e di servizi, ci sembra un buon punto di partenza dar vita alla scuola superiore per ridare ai residenti un poco di quella dignità ed uguaglianza, rispetto al resto della Città, che ad oggi manca.

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