"I PIU' AMATI". Nel saggio di Giovanni Tesio, i benefici effetti della lettura.

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Il desiderio di rifugiarsi nella letteratura, in tempi di crisi si fa piu’ forte. Questo è il momento in cui una buona lettura può allontanare dai cattivi pensieri. Gianni Tesio nel suo saggio  “I più amati” (Ed. Interlinea, Euro 14), spiega i motivi per i quali leggere non è mero passatempo ma essenziale fattore di crescita intellettuale. Secondo l’autore, oggi si legge più di quanto non si creda. Il problema consiste semmai nella qualità della lettura. Nonostante il linguaggio filosofico e la notevole mole di citazioni bibliografiche che ne caratterizzano i contenuti, non possiamo considerare l’opera per soli “addetti ai lavori”; piuttosto una libera confessione sui motivi che sin dall’infanzia spinsero l’autore alla lettura, questo sì.  Senza passione non può esistere alcuno stimolo, così Tesio dispensa utili consigli su come leggerli i libri e, soprattutto, perché leggerli. Il volumetto si divide in tre sezioni: La lettura, la letteratura e la poesia. “La letteratura-dice Tesio- deve farci sognare. Non nel senso da indurci ad uscire dalla realtà, ma nel senso di trasformare la stessa nella magia di un riscatto, di una redenzione”. A questo punto, la funzione catartica, per quanto ridimensionata, assume una fisionomia concretamente positiva. Un ruolo importante, infine, viene attribuito alla poesia. C’è nel linguaggio poetico quella universalità che è presupposto essenziale per la ricerca di una verità che va oltre la ragione stessa. Per tale motivo, chi scrive di poesia non necessariamente deve essere considerato un poeta.

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