LA RECENSIONE: "QUANNU 'U SIGNURI PASSAU P' 'O MUNNU"

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“Quannu ‘u Signuri passava p’’o munnu”(Algra editore) è un libro in versi siciliani(con traduzione), che offre una nuova lettura in chiave ludica e fiabesca di alcune parabole Evangeliche. Quattordici racconti popolari che invitano con semplicità alla riflessione. Qui Gesù insieme ai suoi discepoli, non è narratore ma protagonista di un percorso che va per episodi. A Pietro, col suo carattere arcigno e riottoso, tocca il ruolo emblematico di cerniera tra spirito e materia. A dominare è sempre la logica del mondo. Carità, egoismo, passioni e dolori non sono altro che modelli ai quali l’uomo fa riferimento. E’ necessaria perciò una scelta etica e costruttiva. Da qui le benevoli ammonizioni del Maestro che durante il percorso corregge con la forza dell’esempio e della parola le stravaganze dei suoi apostoli. L’autrice siracusana, Maria Lucia Riccioli, scegliendo la lingua del popolo, senza note e interpretazioni veicola in modo diretto ed efficace il messaggio salvifico dei Vangeli. Un abile espediente, questo, che oltre a stuzzicare la curiosità dei lettori di tutte le età, soddisfa allo stesso tempo il “fine palato” degli appassionati del dialetto siciliano:”Quannu Iddu pi lu munnu girava/cu l’Apostuli appressu priricannu,/r’’a vita e r’’a motti jeva parrannu,/e tanti cosi riceva e ‘nsignava.”(Prologo).

 

Pubblicato su "La Sicilia" del 29 settembre 2016

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