"L'AUDIOLIBRO STRUMENTO AL SERVIZIO DELLA CULTURA" : Breve sintesi degli interventi.

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 Ecco un breve resoconto della conferenza: "L'Audiolibro strumento di divulgazione culturale", svoltasi nei giorni scorsi al Castello di Leucatia.

(Nella foto, da sin. il moderatore Dott.Antonio Nicolosi; Le relatrici: Dott.ssa Maria Grazia Distefano; Dott.ssa Daniela Veglia ).

 

PRIMA RELAZIONE

Immersi come siamo in un mondo fatto prevalentemente di immagini, l’audiolibro
ripropone un’abitudine all’ascolto che affonda le sue radici nel passato e che
oggi si sta perdendo irrimediabilmente, ecco perché a questo strumento può
attribuirsi un grande merito divulgativo della cultura e dell’abitudine all’
ascolto, necessaria per ripristinare virtù altrimenti destinate a scomparire,
quali la pazienza, il silenzio interiore, l’apertura mentale, la riflessione,
il confronto critico.
Un tempo la funzione di chi ascoltava veniva considerata una funzione passiva,
di sola ricezione delle informazioni, oggi più che mai tale funzione deve
essere rivalutata. Il soggetto, infatti, che si pone in ascolto mette in atto
dei processi cognitivi ben precisi: attenzione, comprensione, memoria,
rielaborazione delle informazioni, tutti processi fondamentali per l’
apprendimento scolastico.
Recuperare la capacità di ascolto equivale a ritenere l’ascolto stesso come un
vero e proprio “fare”, che esige l’impegno della mente, del corpo e del cuore.
L’audiolibro dà l’occasione a chi ascolta di potenziare, inoltre, le
competenze linguistiche, l’intelligenza narrativa (capacità di organizzare il
pensiero secondo sequenze logico-temporali), la dilatazione del tempo di
attenzione e la capacità di creare immagini mentali sulla base del solo codice
verbale.
L’audiolibro, per niente antagonista del libro cartaceo, come qualcuno invece
lo ritiene, può essere utilizzato da una grande varietà di categorie: dagli
automobilisti ai pendolari, dai disabili della vista agli anziani, da chi
soffre d’insonnia agli immigrati stranieri, dai soggetti dislessici ai bambini
piccoli e agli studenti di ogni ordine e grado, quale strumento didattico che
oltre a facilitare gli apprendimenti, apporta notevoli miglioramenti sul piano
emotivo-affettivo-relazionale.

Maria Grazia Di Stefano


SECONDA RELAZIONE


L'audiolibro

1
L'audiolibro è uno strumento che suscita interesse e timore in egual misura.
Uno strumento che, nella nostra cultura, viene percepito come attentatore alla
sacralità del libro, quando potrebbe, invece essere un complice nel tentativo
di riportare tra gli interessi del nostro Paese la letteratura.
Ma l’audiolibro è anche uno strumento necessario per l’accesso alla cultura
per tutte quelle persone che, principalmente a causa di disabilità visive o di
difficoltà nell’apprendimento, non possono leggere attraverso gli occhi.

2
Con il termine audiolibro si fa riferimento alla registrazione audio del
contenuto di un testo stampato effettuato da un attore, un narratore o uno
speaker.
La registrazione può essere fissata su differenti supporti e può essere
accompagnata o meno da musiche e suoni, gli audiolibri sono, insomma, libri da
ascoltare.

I primi audiolibri, registrati negli Stati Uniti per i non vedenti e risalenti
agli anni Trenta, utilizzavano come supporto i dischi in vinile.
Negli anni Sessanta, con l’avvento sul mercato dell’audiocassetta, si è in
instaurato un nuovo standard. L’audiocassetta, strumento analogico che prevede
la registrazione su nastro magnetico, presentava infatti caratteristiche che la
rendevano economica e particolarmente semplice da
utilizzare. Nonostante il passaggio dall’analogico al digitale, e la
conseguente introduzione sul mercato di un nuovo supporto, ovvero il CD, l’
audiocassetta ha mantenuto per lungo tempo un primato assoluto per quanto
riguarda la registrazione e l’ascolto degli audiolibri, tant’è che il
superamento delle audiocassette a vantaggio dei CD è avvenuto solo in anni
recenti.

Daniela Veglia

Informazioni aggiuntive