IL MANDORLO

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Il mandorlo (prunus dulcis Miller) è una pianta originaria dall'Asia sud occidentale, quello selvatico del Mediterraneo orientale e Cina... venne introdotto in Sicilia dai Fenici (i Romani lo chiamavano noce greca), dopo di che si diffuse in Francia, Spagna e altri Paesi mediterranei, in America giunse nel XVI secolo.

Il frutto del mandorlo selvatico contiene glucoside amigdalina che si trasforma in un veleno mortale (acido cianidrico). Dopo la coltivazione e il lavoro di innesti, i frutti del mandorlo divennero finalmente commestibili. Secondo gli studiosi fu una delle prime piante da frutto a essere coltivata. Un esempio archeologico: i frutti trovati nella tomba egizia di Tutankamon(1325 a.C.) E' una pianta riverita in molte culture e citata più volte nella Bibbia. Simboleggia la promessa precoce poichè fiorisce in primavera.

Raggiunge un'altezza di 5 m. con rami di colore grigiastro o marrone, foglie lanceolate e seghettate, fiori bianchi o leggermente rosati con 5 petali, che sbocciano in primavera e spesso anche tra gennaio e marzo se il clima è mite. Il frutto è una drupa di colore verde, pelosa, con sfumature rossastre e un endocarpo legnoso che contiene il seme (o mandorla) ricoperto da una pellicina rugosa che varia di colore dall'ocra al marrone a seconda dello stato di maturazione. E' possibile riscontrare la copresenza di due semi (commercialmente rappresenta un difetto). La sua coltivazione in Italia recentemente ha avuto un periodo di regressione a causa di tecniche di coltivazione carenti e obsolete. Negli USA invece si è notevolmente sviluppata grazie a nuovi innesti e moderni sistemi di raccolta meccanizzata che fanno abbassare i costi di produzione.

Varietà: Mandorle amare (semitossiche), dulcis (commestibili), fragilis (dolci ma non legnose).

La raccolta si effettua da fine agosto a fine settembre, dopo i frutti vengono essiccati all'aria e smallati meccanicamente. I semi ottenuti vengono ulteriormente essiccati e conservati, non prima di subire il trattamento di imbianchimento (con anidride solforosa) e disinfezione contro alcuni parassiti.

Si usano in maggior parte nell'industria dolciaria (confetti, torrone), alimentare (frutta secca), cosmetica (olio di mandorle) e industriale (produzione di saponi, liscivie, ammorbidenti per le mani).

La mandorla è un alimento energetico ricco di proteine e molto digeribile. Nella sua composizione: vitamine del gruppo B ed E, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo, oltre una piccola quantità di laetrile (sostanza antitumorale).

Il suo uso è consigliato in caso di denutrizione o in momenti in cui l'organismo ha bisogno di energie (gravidanza, convalescenza, attività sportiva, stanchezza fisica o intellettiva). La vitamina E e i grassi insaturi contribuiscono alla riduzione del tasso di colesterolo nel sangue.

L'olio di mandorle dolci è ricco di proteine, sali minerali e vitamina A, dunque ottimo emolliente, nutriente e lenitivo, adatto ad ogni tipo di pelle combatte l'invecchiamento, serve ad attenuare il prurito in caso di varicella o morbillo, è un toccasana per le smagliature e può essere impiegato per ridare vigore e lucidità ai capelli stressati (un impacco di 20 minuti prima dello shampoo è sufficiente).

Il latte di mandorla era, fin dai tempi antichi, considerato un ottimo rimedio rinfrescante e antinfiammatorio per intestino e  vescica. Possiede inoltre anche proprietà antidepressive e riequilibranti dell'umore.

 

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