IL DOLORE CHE NON PASSA

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Non sempre è provocato da una malattia, spesso trae origine dallo stress e dall'ansia. La sofferenza è però reale e non va sottovalutata. E' un problema soprattutto femminile che va dai dolori muscolari e reumatici all'artrite o artrosi, dalle cefalee alle emicranie, passando per i dolori mestruali o quelli dell'osteoporosi. In tutte queste occasioni le donne, anche giovani, accusano sintomi dolorosi ricorrenti che sopraggiungono anche in assenza di lesioni o anomalie davvero gravi. Nel corpo è tutto a posto ma il cervello lancia comunque un allarme.

Secondo gli ultimi dati pare che un italiano su quattro ne sia soggetto. Per fortuna il dolore è stato spogliato dal marchio di malattia immaginaria o difficoltà ad accettare gli acciacchi dell'età che avanza, oggi comincia a essere visto come conseguenza di un'anomalia nell'attività di alcune zone del cervello. Anche perchè, con speciali apparecchiature, si può visualizzare. E' emerso che, in condizioni di stress e ansia, il cervello non riesce a produrre le giuste quantità di neurotrasmettitori (endorfine, serotonine) incaricati del blocco delle sensazioni dolorose. Sono sostanze che il cervello femminile fatica a produrre. Difatti, se da un lato la donna sopporta meglio lo stress di lunga durata, dall'altro ne paga le conseguenze con uno stato d'ansia continuo che causa poi il dolore. Non a caso negli ultimi tempi si assiste a un aumento di sintomi dolorosi dovuti alla profonda preoccupazione conseguente alla crisi economica.

Un valido aiuto che va oltre le cure farmacologiche, in questi casi, si è dimostrato l'associazione di trattamenti naturali ed esterni, come il massaggio, le tecniche di rilassamento, lo yoga, l'agopuntura, fino ai rimedi omeopatici che stimolano il cervello a funzionare meglio. Meglio evitare di sottoporsi a un'infinità di esami inutili dai quali non risulterà nulla di anomalo.

 

 

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