A TUTTO VAPORE

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Gli italiani apprezzano sempre più i variegati benefici di due trattamenti antichi e sempre salutari: la sauna e il bagno turco, per trarne giovamento però bisogna conoscerne bene le caratteristiche e soprattutto le controindicazioni. 

La sauna ha origini nordiche e consiste in un trattamento che prevede un soggiorno in luogo chiuso dotato di panche di legno poste a vari livelli dove chiunque sceglie di posizionarsi a seconda della propria resistenza al calore (quelle più in alto sono le più calde). La temperatura raggiunge i 90° con un tasso di umidità intorno al 20-30%, ed è questo il segreto che consente di sopportare un calore così intenso. Prima di entrare in una sauna bisogna fare una doccia calda che fa aprire i pori della pelle e facilita il rilassamento muscolare. Meglio indossare slip e maglietta di cotone e poggiarsi su un asciugamano personale. All'interno della cabina si trovano: un braciere con delle pietre, un cestello d'acqua e un mestolo. Gettando acqua sulle pietre roventi l'ambiente viene reso più umido e favorisce la sudorazione. Bisogna restare dai 15 ai 20 minuti, non di più, al termine dei quali si fa una doccia fredda. La brusca variazione di temperatura ristabilisce i valori della pressione, rassoda la pelle, innesca una utilissima ginnastica vascolare. Finita la sauna bisogna muoversi con calma avvolti in un plaid per riportare la temperatura ai valori normali. E' inoltre consigliato bere in abbondanza (acqua o tisane) e aspettare almeno un'ora prima di fare un pasto completo. Se effettuata con costanza, la sauna aumenta le difese immunitarie e stimola il riequilibrio psicofisico. Migliora altresì la circolazione sanguigna portando benefici al cuore, disintossica, scarica la tensione, combatte lo stress e dona elasticità alla pelle. E' bene affrontarla dopo uno spuntino leggero che non comprenda caffè o alcolici.

 

Prima di sottoporsi a una sauna, sconsigliata a chi non è perfettamente in salute, farsi visitare da un medico. E' tassativamente vietata alle donne durante il ciclo mestruale, a chi ha la pressione bassa o troppo alta, a chi ha scompensi cardiocircolatori, varici, infiammazioni cutanee o couperose, enfisema polmonare e a chi porta il pacemaker.

Il bagno turco invece ha origine ai tempi degli antichi Egizi ma veniva usata anche dai Greci e dai popoli Latini. In oriente viene chiamata hammam ed è considerata una pratica tipicamente femminile. Si tratta di una forma idroterapica che utilizza il vapore dentro una cabina al cui interno la temperatura è di circa 50° con un tasso di umidità del 100%. Anche in questo caso la permanenza non deve superare i 20 minuti ma, se si sentono pulsare le tempie, è bene uscire subito. Durante il bagno e, anche alla fine, ci si rinfresca con acqua fredda. 

Il trattamento migliora la circolazione e aumenta le difese immunitarie, favorisce l'espulsione delle tossine, decongestiona le vie respiratorie, elimina le impurità della pelle e tonifica i tessuti, rilassa la muscolatura e il cervello. E' sconsigliato a chi soffre di asma, diabete, dermatiti, verruche o foruncolosi, a chi ha problemi cardiologici, ipertensione o epilessia, è assolutamente vietato alle donne in stato di gravidanza.

Se non avete tempo di recarvi in un hammam si può provare a fare un bagno turco casalingo. Basta far scorrere l'acqua della doccia a temperatura elevata per 10 minuti con porte e finestre chiuse. Quando l'ambiente è saturo di vapore restare seduti tranquilli per 20 minuti e poi fare una doccia tiepida e infine una doccia fredda. Quindi asciugarsi bene e sdraiarsi in un letto avvolti da una coperta calda. 

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