I SEGRETI PER UNA BUONA MEMORIA

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Mantenere una memoria di ferro come a 20 anni, non perdere colpi, è la speranza di tutti. Renderlo possibile dipende da noi. I neuroscienziati cercano da tempo di scandagliare i meandri della memoria a lungo termine e, anche se c'è ancora molto da scoprire, hanno contribuito recentemente ad alzare il sipario sui misteri di un mondo ancora poco esplorato. La memoria nasce con l'uomo, è una funzione fondamentale che per la sua sopravvivenza, senza di essa la vita sarebbe impossibile perché non potrebbe proteggersi dai pericoli né reperire le risorse per vivere. Pensiamo un po' com'è difficile essere autonomi quando si è colpiti da malattie come l'Alzheimer, bisogna comprendere che le esperienze che contribuiscono alla formazione della nostra identità iniziano dal primo giorno di vita e tutto ciò che facciamo si fonda sulle memorie già apprese. Ci sono delle memorie, dette autobiografiche, che si formano e svaniscono rapidamente, sono i ricordi di ogni lattante che, i genere, rimangono confinati in una specie di limbo, impossibile farli tornare a galla. L'ipotesi più accreditata ci spiega che, nei primi anni di vita, lo sviluppo dei nuovi neuroni è talmente intenso da interferire sulla loro archiviazione. Quelle memorie però non vengono del tutto rimosse ma si riattivano improvvisamente stuzzicati da uno specifico richiamo: un profumo, un sapore, un oggetto, un luogo. Gli odori sono i più potenti attivatori di memoria e contribuiscono in maniera essenziale alla formazione di ricordi e stati emotivi. Una traccia olfattiva riaccende sensazioni e immagini sepolte nel dimenticatoio.

 

Il funzionamento della memoria a volte può apparire inspiegabile, capita infatti a chiunque di studiare un testo e non ricordare nulla, salvo poi scoprire che il giorno dopo è stato tutto regolarmente immagazzinato. E' appurato infatti che la funzione di archiviazione in memoria richiede un certo tempo, quello sufficiente per dormirci sopra, ad esempio, il sonno concilia tale funzione. Nessuna illusione per coloro che credono di migliorare le cose con l'uso di caffeina o anfetamina, sono palliativi che offrono solo un picco di potenziamento, finito il quale, non rimane nulla. Un pizzico di stress invece aiuta la memoria ma quando è eccessivo fa perdere lucidità. Un basso livello di stress fa salire l'adrenalina, l'ormone della memoria, difatti il ricordo di una vittoria sportiva rimane impressa più a lungo di un'esperienza scioccante che tende ad essere dimenticata più in fretta.

Il fattore sessuale influisce sulla memoria, uomo e donna si comportano in modo diverso. Se ad esempio devono ritrovare una mèta già nota, gli uomini tendono a cercare tracce logiche (con coordinate spaziali e bussole o TOM TOM) le donne invece hanno un percorso mentale incentrato su luoghi, immagini, situazioni, sensazioni personali. Purtroppo, arrivati agli anta, sia uomini che donne si ritrovano un lieve deficit mnemonico dovuto all'invecchiamento delle cellule cerebrali, un giorno si dimenticano le chiavi, un altro una ricevuta, un altro ancora dove è parcheggiata l'auto, oppure non ricordano il PIN del bancomat o del cellulare. Dimenticare le cose quotidiane ha una spiegazione. Quando si è giovani tutto è nuovo ed eccitante, ma quando l'abitudine e l'esperienza aumentano, si abbassano i livelli di attenzione e si smarrisce la motivazione. Il mantenimento di un ottimo stato di memoria dipende da una combinazione di genetica e ambiente. Sul primo fattore non si può intervenire ma sul secondo è doveroso concentrarsi. Possiamo agire sullo stile di vita, sull'alimentazione, sull'attività fisica e sull'allenamento mentale.

Un trucco c'è per mantenere un'ottima memoria: stimolarla, dire addio alla pigrizia. Succede a tutti che con l'età si rallenti un po' e si tenti di sottrarsi a nuove esperienze. E' indispensabile invece sforzarsi di più e disinserire il pilota automatico da cui ci siamo lasciati guidare, meglio esplorare altri percorsi, uscire dalla routine, utilizzare altre risorse del nostro cervello il cui sistema plastico, se non alimentato adeguatamente, può andare incontro a una involuzione. Qualche suggerimento: impegnare la giornata in qualcosa d'interessante, coltivare nuove amicizie, frequentare persone stimolanti, leggere ad alta voce, ripetere poesie imparate a memoria da piccoli, fare parole crociate, enigmistica, puzzle, rebus, cimentarsi in nuove sfide, tenere conto che la depressione, lo stress cronico, l'insonnia, l'alcool, il fumo sono nemici giurati della memoria.

 

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