Tra Genova e la foce del Magra si concentra uno dei tratti più ricchi di paesaggi, borghi e percorsi della Liguria. La Riviera di Levante unisce località eleganti come Portofino, villaggi marinari come Camogli, sentieri panoramici, spiagge e le celebri Cinque Terre. In questa guida raccolgo le destinazioni più interessanti, gli itinerari più pratici e i consigli che aiutano a organizzare il viaggio senza perdere tempo negli spostamenti.
Il meglio della Riviera di Levante in pochi punti
- Territorio: si estende dall’area orientale di Genova fino al Golfo dei Poeti e alla Val di Magra.
- Località imperdibili: Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Levanto, le Cinque Terre, Portovenere e Lerici.
- Itinerario breve: con 3 giorni conviene scegliere una base e muoversi in treno o battello.
- Esperienza migliore: alternare borghi sul mare, passeggiate panoramiche, cucina ligure e visite culturali.
- Periodo ideale: primavera e inizio autunno offrono temperature piacevoli e meno affollamento rispetto a luglio e agosto.

Che cosa comprende il Levante ligure
Con l’espressione Riviera di Levante si indica il tratto costiero della Liguria che si sviluppa a est di Genova, arrivando fino alla provincia della Spezia e al confine con la Toscana. Non è una singola città, ma un territorio articolato in Golfo Paradiso, Tigullio, Baie del Levante, Cinque Terre e Golfo dei Poeti.
La differenza rispetto alla Riviera di Ponente si nota soprattutto nel paesaggio. Qui la costa è più frastagliata, le montagne scendono rapidamente verso il mare e molti paesi sorgono su pendii o intorno a piccole insenature. Il risultato è un viaggio molto vario, ma anche meno semplice da percorrere in auto rispetto a una destinazione con lunghe strade costiere.
Io consiglio di non considerare tutto il Levante come un’unica meta. Le distanze sulla carta sembrano contenute, ma strade tortuose, traffico estivo e parcheggi limitati possono allungare parecchio i tempi. È più efficace scegliere una zona principale e visitare le località vicine con treno, battello o sentieri.
Le città e i borghi da vedere lungo la costa
Genova e Nervi
Genova è il punto di partenza più completo per chi vuole unire mare, storia e gastronomia. Il centro storico, il porto antico, i palazzi nobiliari e i musei richiedono almeno una giornata, mentre il quartiere di Nervi offre una dimensione più tranquilla con la passeggiata Anita Garibaldi e i parchi affacciati sulla costa.
La sceglierei come base se il viaggio deve includere anche cultura urbana e cucina tradizionale. È meno adatta, invece, a chi desidera svegliarsi ogni mattina in un piccolo borgo marinaro.
Camogli, Santa Margherita Ligure e Portofino
Camogli colpisce per le case colorate, il lungomare e l’atmosfera ancora legata alla pesca. È una località piacevole da visitare in mezza giornata, magari abbinandola a San Rocco o a un’escursione verso San Fruttuoso, raggiungibile a piedi o via mare in base alla stagione.
Santa Margherita Ligure ha un carattere più elegante e servizi turistici numerosi. Da qui si può proseguire verso Portofino, piccolo e scenografico, ma spesso molto affollato nei mesi estivi. Personalmente trovo che Portofino renda meglio al mattino presto oppure fuori stagione, quando si riesce a percepire anche il rapporto tra il borgo, il promontorio e il parco naturale.
Rapallo e Sestri Levante
Rapallo è una base pratica per esplorare il Tigullio. Offre un centro vivace, il lungomare, il castello sul mare e collegamenti comodi con Santa Margherita e Camogli. Non ha la stessa atmosfera raccolta di Camogli, ma può risultare più funzionale per chi cerca alloggi, ristoranti e trasporti.
Sestri Levante è una delle località più piacevoli per una vacanza balneare. La Baia del Silenzio è il suo simbolo, mentre la Baia delle Favole offre più spazio e un panorama aperto. Il paese è anche un buon punto di partenza per raggiungere Moneglia, Lavagna, Chiavari e le Cinque Terre.
Levanto e le Cinque Terre
Levanto è una delle basi migliori per visitare il tratto orientale della Riviera. Ha una spiaggia ampia, un centro storico gradevole e una rete di percorsi che collega le colline a Bonassola e Framura. L’ex linea ferroviaria trasformata in pista ciclopedonale tra Levanto, Bonassola e Framura è una scelta semplice anche per chi non vuole affrontare trekking impegnativi.
Le Cinque Terre comprendono Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Monterosso è la località più adatta per chi cerca una vera spiaggia; Vernazza offre uno dei panorami più riconoscibili; Corniglia è l’unico borgo senza accesso diretto al mare; Manarola e Riomaggiore sono particolarmente scenografiche al tramonto.
Non cercherei di vedere tutti i borghi in poche ore. I treni rendono gli spostamenti rapidi, ma nei periodi di punta le stazioni possono essere molto affollate. Per vivere meglio la zona conviene scegliere due o tre località, aggiungendo un sentiero aperto e una pausa gastronomica.
Portovenere, Lerici e il Golfo dei Poeti
Portovenere segna il passaggio verso il Golfo dei Poeti. Le case colorate, la chiesa di San Pietro e la vista sulle isole Palmaria, Tino e Tinetto formano un insieme più raccolto rispetto alle Cinque Terre, ma non meno suggestivo.
Lerici è indicata per chi preferisce spiagge, passeggiate sul lungomare e un’atmosfera più rilassata. Il castello domina il golfo, mentre San Terenzo e Tellaro aggiungono due tappe piacevoli. Tellaro, in particolare, merita una visita lenta: è piccolo, quindi non richiede molte ore, ma regala scorci e tramonti che difficilmente si dimenticano.
| Zona | Ideale per | Tempo consigliato |
|---|---|---|
| Golfo Paradiso | Borghi marinari, passeggiate e San Fruttuoso | 1-2 giorni |
| Tigullio | Portofino, shopping, mare e collegamenti comodi | 2 giorni |
| Sestri Levante e Levanto | Spiagge, ciclovie e accesso alle Cinque Terre | 2-3 giorni |
| Cinque Terre | Borghi storici, trekking e panorami costieri | 2 giorni |
| Golfo dei Poeti | Castelli, isole, spiagge e paesaggi letterari | 1-2 giorni |
Tre itinerari pratici per organizzare il viaggio
Un giorno tra Camogli e Portofino
Per una giornata breve partirei da Camogli, visitando il centro e il lungomare. Dopo pranzo si può proseguire verso Santa Margherita Ligure e Portofino, scegliendo tra autobus, battello o percorso a piedi quando le condizioni del sentiero lo permettono.
È un itinerario intenso ma equilibrato. Il limite è il tempo: nei mesi estivi i battelli possono avere attese e i percorsi pedonali richiedono scarpe adeguate, anche se non si tratta di alpinismo.
Tre giorni tra Levanto e le Cinque Terre
- Primo giorno: visita di Levanto e passeggiata verso Bonassola e Framura.
- Secondo giorno: Monterosso, Vernazza e Corniglia, spostandosi in treno.
- Terzo giorno: Manarola e Riomaggiore, con un tratto panoramico se aperto e una cena a base di specialità liguri.
Questo è, secondo me, il compromesso migliore per chi visita la zona per la prima volta. Permette di vedere i borghi più noti senza trasformare la vacanza in una corsa continua. Prima di partire controllerei sempre l’apertura dei sentieri, perché frane e lavori possono modificare gli itinerari.
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Da Sestri Levante al Golfo dei Poeti
Con quattro o cinque giorni si può seguire la costa verso est. Dopo Sestri Levante e Levanto, dedicherei una giornata alle Cinque Terre e una successiva a Portovenere, Lerici e Tellaro. La Spezia può essere utilizzata come base urbana, soprattutto se si preferiscono più ristoranti e collegamenti ferroviari.
Questo percorso funziona bene anche senza auto. Per raggiungere Portovenere, però, bisogna combinare treno e autobus oppure scegliere un collegamento via mare attivo nella stagione turistica. Il battello offre una prospettiva magnifica, ma dipende dal meteo e può costare più del trasporto ferroviario.
Come muoversi senza perdere tempo
Il treno è spesso la soluzione più efficiente tra Genova, Rapallo, Sestri Levante, Levanto, le Cinque Terre e La Spezia. Eviterei di usare l’auto per visitare i borghi costieri più famosi, perché parcheggi costosi e strade strette possono rendere l’esperienza più stressante del previsto.
L’auto diventa invece utile per l’entroterra, per alcune località del Golfo dei Poeti e per chi vuole raggiungere agriturismi o piccoli paesi lontani dalle stazioni. In questo caso conviene prenotare l’alloggio con parcheggio e non dare per scontata la disponibilità di posti liberi nei centri storici.
- Treno: consigliato per le Cinque Terre e il collegamento tra le principali località.
- Battello: ottimo per ammirare la costa e raggiungere Portofino o Portovenere, se il mare è calmo.
- A piedi: la scelta migliore per cogliere il paesaggio, ma solo su sentieri aperti e con scarpe adatte.
- Auto: utile nell’entroterra, meno pratica nei borghi costieri.
Per risparmiare, valuterei il costo complessivo e non solo il prezzo del singolo biglietto. In alta stagione possono essere disponibili pass o combinazioni dedicate a treni e sentieri, ma condizioni e tariffe cambiano: è prudente verificare le informazioni ufficiali poco prima della partenza.
Paesaggi, sapori e sentieri da non trascurare
Il Levante ligure non si esaurisce nei panorami delle località più fotografate. Tra una tappa e l’altra cercherei di assaggiare focaccia, pesto, trofie, acciughe, farinata e vino bianco delle Cinque Terre. Anche i piccoli frantoi e gli agriturismi dell’entroterra aiutano a capire quanto la cucina sia legata agli uliveti, ai terrazzamenti e alla pesca.
I sentieri sono una parte essenziale dell’esperienza, ma non vanno affrontati con leggerezza. Alcuni presentano scalinate, fondo sconnesso e dislivelli importanti; inoltre, le condizioni possono cambiare dopo piogge intense. Io porterei sempre acqua, protezione solare, scarpe con buona aderenza e una soluzione alternativa in caso di chiusura.
Un errore frequente consiste nel concentrare il viaggio esclusivamente tra luglio e agosto. In primavera e a settembre il clima resta favorevole per camminare, i colori del paesaggio sono splendidi e le località risultano generalmente più vivibili. Per il bagno, naturalmente, contano temperatura del mare e condizioni meteorologiche, non soltanto il calendario.
Chi desidera approfondire la parte naturalistica può inserire una tappa nel Parco di Portofino, nell’area delle Cinque Terre o lungo i percorsi del Golfo dei Poeti. La difficoltà reale non dipende solo dalla lunghezza, ma anche dal dislivello e dalla presenza di scalini: due o tre chilometri costieri possono essere più impegnativi di una passeggiata urbana molto più lunga.
La scelta giusta dipende dal ritmo del viaggio
Per un primo incontro sceglierei Levanto o Sestri Levante come basi, perché permettono di combinare mare, borghi e spostamenti abbastanza semplici. Chi ama l’eleganza e i panorami del Tigullio può preferire Santa Margherita Ligure, mentre chi cerca arte, cucina e vita urbana troverà in Genova una soluzione più completa.
Le Cinque Terre meritano di essere visitate, ma non rappresentano tutto il Levante. Camogli, Portofino, Sestri Levante, Portovenere, Lerici e i paesi dell’entroterra mostrano sfumature diverse dello stesso territorio. Il modo migliore per apprezzarle è lasciare qualche spazio vuoto nel programma, alternando tappe famose e luoghi meno affollati.
In definitiva, la Riviera di Levante funziona quando si accetta il suo ritmo: spostamenti brevi ma non sempre immediati, salite improvvise, orari da controllare e ricompense continue tra mare, pietra, ulivi e cucina. È proprio questa combinazione a renderla una delle zone italiane più interessanti per costruire un itinerario personale, senza limitarsi alle immagini più conosciute.